Daily MaverickProtests erupt in Nigeria after 37 miners die in custody of paramilitary agencyInquirerCPD: 14.1% of Filipinos still use traditional family planningPunchAlexander-Arnold, Palmer return to England squad for Nations LeagueThe Jerusalem PostMamdani says he will not join demonstrations against Netanyahu during New York visitוואלהשלושה תלמידים נהרגו באירוע ירי בבית ספר בפיליפינים, בהם החשוד ביריEl Comercio“Estados Unidos tiene la tecnología, pero la guerra con Irán revela el límite de sus arsenales”RTP DesportoFlamengo apurado para as `meias` da LibertadoresSouth China Morning PostUS hands over 64 smuggled artefacts to China in diplomatic push before leaders’ meetingGhaflaSenator Karen Nyamu Opens Up About Parental Guilt And Balancing Politics With Raising Three ChildrenThe Hollywood ReporterHow Fatih Akin Breathed Life Into San Sebastian’s Haunting Opener ‘Ghost Song’Anime News NetworkRelive Your FF7 Trauma in Tokyo Game Show Photo OpNOS SportMotorcoureur Veijer breekt sleutelbeen bij crash in vrije training
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, September 18, 2026

Avvelenamento da ricina a Pietracatella, pista omicidio premeditato sempre più concreta

Translate

Arrow-link

Arrow-link

Secondo quanto trapela da fonti qualificate, gli inquirenti avrebbero raccolto "elementi certi" che orientano in questa direzione. Indicazioni in tal senso sarebbero arrivate informalmente anche dagli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, dove sono in corso gli accertamenti

ascolta articolo

Sceglici su:

La pista del duplice omicidio premeditato è sempre più concreta nell'inchiesta sulla morte per avvelenamento di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia decedute a dicembre scorso a Pietracatella dopo l'esposizione alla ricina. Secondo quanto trapela da fonti qualificate, gli inquirenti avrebbero raccolto "elementi certi" che orientano le indagini verso l'ipotesi di omicidio. Indicazioni nella stessa direzione sarebbero arrivate informalmente anche dagli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, dove sono in corso gli accertamenti. Le conclusioni ufficiali devono ancora essere trasmesse. Al centro delle verifiche c'è anche la presenza della ricina su reperti e alimenti sequestrati nell'abitazione delle vittime. Sarà l'incrocio tra i risultati delle analisi di Berlino e quelli dei 131 prelievi eseguiti a luglio a fornire elementi per individuare il possibile veicolo della sostanza.

La testimonianza di un infermiere al vaglio degli inquirenti

La Squadra Mobile, guidata da Marco Graziano, sta inoltre approfondendo le testimonianze relative a Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime. È stato ascoltato un infermiere, amico della famiglia, che a dicembre aveva effettuato una flebo a Sara durante le ore dei malori. Gli investigatori si sarebbero concentrati anche sulle condizioni di salute di Di Vita in quelle ore. Ieri è stata sentita in Questura anche la moglie dell'infermiere. La difesa di Di Vita invita però a non escludere l'ipotesi dell'incidente. "Deve essere valutata come tutte le altre ipotesi", ha detto all'Ansa l'avvocato Vittorino Facciolla, richiamando le dichiarazioni di ieri di Carlo Locatelli, esperto del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, che a marzo aveva individuato la ricina nel sangue delle vittime. Facciolla sottolinea che nei sette precedenti casi citati da Locatelli l'avvelenamento era stato accidentale e ricorda che la pista dell'incidente era stata valutata fin dall'inizio dalla difesa e dai familiari.

Leggi anche

Il giallo della ricina, cosa sappiamo della morte di Antonella e Sara

View the original on Sky TG24

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.