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Saturday, September 26, 2026

Trapianti, 32 anni fa la morte di Nicholas Green diventato simbolo del dono

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A 32 anni dalla morte di Nicholas Green, l'Italia ancora ricorda il bambino americano di 7 anni ucciso durante una sparatoria mentre era in vacanza e diventato simbolo della donazione degli organi. "La cosa migliore che gli italiani possono fare in sua memoria è continuare ad aiutare i pazienti che morirebbero senza un trapianto", commenta all'ANSA Reginald Green, il papà, oggi novantasettenne, che ha dedicato tutte le sue energie a trasmettere questo messaggio.

Era la notte del 29 settembre 1994 quando Nicholas viaggiava con i genitori e la sorellina, lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, diretto in Sicilia per una vacanza. L'auto della famiglia venne presa di mira da rapinatori membri di cosche e Nicholas fu colpito gravemente. Morì il primo ottobre, al Policlinico di Messina. Reginald e Maggie decisero di donarne organi e cornee, salvando la vita a cinque persone (una è da poco diventata nonna, Maria Pia Pedalà) e restituendo la vista a due. Il nome di Nicholas rimbalzò su giornali e tv. I genitori ricevettero una medaglia di onorificienza dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Giardini, scuole e vie furono intitolate a lui.

Il tasso di donazione degli organi in Italia nel 1994 era tra i più bassi nell'Unione Europea, ma grazie al cosiddetto 'Effetto Nicholas' (da cui il titolo del documentario andato in onda per la Rai nel 2025) è quasi quadruplicato nei successivi dieci anni portandolo tra i più alti al mondo. Per ricordare i 38 anni dalla nascita di Nicholas e le altre vittime di mafia come lui, una pedalata, organizzata da Libera e dalla Fiab, il 6 settembre ha unito Chiavari e Sestri Levante. Lo ricorda sui social il comune di Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, che 32 anni fa gli dedicò un grande parco pubblico e ha ora commissionato una scultura. E lo faranno, come ogni anno, il Policlinico e l'Università di Messina con un convegno internazionale, dal 4 al 6 ottobre, dedicato ai trapianti dal titolo "DonArte". "Il cuore generoso dell'Italia ha risposto alle azioni di mafiosi salvando migliaia di vite grazie a un incremento delle donazioni", afferma Reginald Green.  

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