Sugar Tax e Plastic Tax verso nuovo rinvio al 2027, cosa cambia per imprese e consumatori

Nella Legge di Bilancio 2027, all'esame oggi in Consiglio dei Ministri, potrebbe essere ufficializzato un nuovo slittamento per l'entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax. Come annunciato nei giorni scorsi dal vicepremier forzista Antonio Tajani, il governo Meloni si appresta a spostare il debutto delle due imposte di altri sei mesi, dal 1° gennaio al 1° luglio del prossimo anno. "Sarei per un rinvio di un anno, quindi se dopo i sei mesi saremo ancora al governo probabilmente ci sarà un'ulteriore proroga", ha detto il ministro degli Esteri intervenendo all'assemblea di Federchimica a Milano.
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Quello che devi sapere
Le parole di Tajani a Federchimica
Tajani ha anticipato la messa a punto di "misure a sostegno delle imprese, comprese quelle sulla politica ambientale". Nell'ambito della clausola nazionale di salvaguardia concessa dall'Unione Europea che consente maggiore flessibilità di bilancio per gli interventi energetici e per la difesa, il vicepremier ha annunciato diversi miliardi di investimenti "per sostenere le imprese e la competitività del Sistema Italia".
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Assemblea pubblica 2026 Federchimica - ©Ansa
Cos'è la plastic tax
Introdotta a fine 2019 dall'allora governo Conte II la plastic tax è un'imposta sul consumo dei manufatti in plastica per singolo impiego. Nella sua versione iniziale, il tributo a carico di produttori, importatori e consumatori si presenta con un valore fisso di 0,45 euro su ogni chilo di manufatti in plastica, venduti o acquistati, riconosciuti come Macsi.
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Esempi di merci tassabili
Dagli imballaggi fino a contenitori e pellicole: sotto l'etichetta di "manufatti con singolo impiego" potenzialmente tassibili rientrano soprattutto i prodotti destinati a conservare o a consegnare alimenti così come altre merci.
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L'obiettivo della plastic tax
L'imposta mira ad abbattere il ricorso alla plastica "usa e getta" in favore dell'impiego di alternative sostenibili in grado di garantire maggiore margine per il riutilizzo e il riciclo. L'applicazione del tributo punta poi a disincentivare, dal punto di vista economico, la diffusione dei prodotti Macsi con ricadute su ciclo dei rifiuti e proliferazione della plastica.
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Cos'è la sugar tax
Di tenore simile è la sugar tax, una tassa sulle bibite analcoliche edulcorate. Per i prodotti che contengono sostanze utilizzate per conferire un sapore dolce, la legge prevede l'applicazione di un tributo di 10 euro per ettolitro sui prodotti finiti e di 0,25 euro per chilogrammo in caso di prodotti predisposti a essere usati solo dopo essere stati diluiti.
Esempi di bibite tassabili
Nello specifico, la tassa andrebbe a colpire dal 2027 un'ampia batteria di bevande analcoliche, dalle cole ad aranciate, limonate, cedrate, succhi di frutta, the e soft drink.
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L'obiettivo della sugar tax
Ad animare l'imposta è soprattutto la volontà di disincentivare il consumo di bevande con elevata concentrazione di zuccheri e porre un freno, di conseguenza, all'insorgenza di problemi sulla salute collegati come l'obesità.
I ripetuti rinvii
Nelle intenzioni iniziali, plastic e sugar tax dovrebbero assicurare introiti complessivi pari a circa 650 milioni di euro all'anno. Ma sin dal primo rinvio, nel 2020 in pieno Covid, le due imposte non hanno mai visto la luce e in occasione della Legge di Bilancio 2024 c'è stato chi tra i partiti di maggioranza è arrivato a ipotizzare un'abolizione integrale.
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Unionplast: "Rinvio non risolve"
I continui slittamenti incontrano tuttavia le critiche delle associazioni di categoria preoccupate dall'incertezza normativa intorno alle due imposte. Per Unionplast, aderente a Confindustria, un rinvio di sei mesi "non risolverebbe nulla". "In un settore con marginalità già fortemente compresse e tempi di incasso particolarmente dilatati, la plastic tax aggraverebbe ulteriormente il disallineamento tra le scadenze dei versamenti tributari, inclusa l'Iva, e l'effettiva riscossione dei crediti commerciali, assorbendo preziose risorse di liquidità", sostiene il presidente, Massimo Centonze.
Le critiche di Assobibe
Sulla stessa linea è il commento di Assobibe che chiede la cancellazione di plastic e sugar tax. "Siamo sorpresi di leggere che il governo sta ipotizzando un rinvio limitato a soli sei mesi delle due tasse che colpiscono il nostro settore, che di fatto mantiene bloccato 1 miliardo di investimenti nel Paese e la necessità di iniziare a gennaio il confronto con la distribuzione e con l'ingrosso per i probabili aumenti dei listini", spiega Giangiacomo Pierini, presidente dell'associazione che rappresenta i produttori di bevande analcoliche.
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Sibeg Coca-cola: "Governo gioca ai rinvii e aziende pagano"
Duro è anche il commento di Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg Coca-cola Sicilia: "Basta prendere in giro le imprese italiane. Non si può continuare a governare l'economia industriale a colpi di rinvii, scaricando su chi produce, investe e crea occupazione il peso dell'incapacità di assumere decisioni definitive".
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