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Tuesday, October 6, 2026

Italia passi avanti, Mancini: 'Sarà una nazionale ancora più giovane'

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I dubbi, all'inizio, erano tanti e la notte dell'Olimpico li aveva tramutati nell'incubo di un'infinita traversata nel deserto per l'Italia. Dieci giorni e tre partite dopo, intorno alla nazionale ripresa in mano da Roberto Mancini se non proprio entusiasmo, c'è fiducia. La freschezza di volti nuovi e la riconfermata solidità di alcuni veterani, insieme con le due vittorie sui turchi, il prestigioso 1-1 a Parigi e un gioco, a tratti, convincente hanno contribuito a riconquistare il cuore dei tifosi, uno dei primi obiettivi del nuovo corso azzurro.
    La conferma di aver girato davvero pagina si avrà nelle due gare di novembre, prima con la Francia ma specie da quella successiva, in Belgio, che determinerà la classifica finale del girone. E Mancini invita ad "avere equilibrio". "Non era un disastro la prima partita, non è incredibile quello che è stato fatto poi - ha detto il ct a margine del Premio Vialli a Rimini -. La squadra deve crescere, è giovane, diventerà ancora più giovane col passare dei mesi e ha bisogno anche di sbagliare molto".

     Un giusto colpo di freno, ma col sorriso, anche perchè a dare l'impressione di poter pensare positivo sul fronte azzurro c'è anche l'Under 21 di Silvio Baldini, che ha travolto la Polonia con sei reti per conquistare l'accesso diretto agli Europei. Una squadra con tanti talenti, serbatoio per un futuro neanche troppo lontano, a cui il ct ad interim di qualche mese fa ha dato consapevolezza e un gioco riconoscibile. "L'U21 ha fatto un risultato ottimo - ha riconosciuto il ct - e sicuramente ci sono tanti ragazzi bravi per arrivare all'in nazionale". Le nuove leve, tra quelle testate e messe subito in campo da Mancini e quelle che sono la spina dorsale degli azzurrini, ci sono e non sono nemmeno così poche.

     Non tutto è stato perfetto per l'Italia, né durante la partita di ieri con la Turchia né nel corso della lunga finestra internazionale, una prima volta confermatasi impegnativa per tempi e impegni poco apprezzata da Mancini: "Stare con i ragazzi è stata cosa positiva, questo è sicuro, ma quattro partite così sono veramente tante, non credo sia un format ideale questo", ha detto, conscio comunque di essere uscito dalla prova con una sufficienza ampia e anche con qualche idea più chiara sui giocatori. E, per fare qualche nome, tra i promossi di certo ci sono Calafiori, Kayode, i fratelli Esposito e Doumbia, mentre dovranno un po' recuperare terreno Mancini, Di Lorenzo e Ruggeri, in attesa poi di ritrovare il miglior Barella e rivedere in campo Dimarco.
    L'apprezzamento generale è testimoniato anche dal trend dagli ascolti tv, con gli otto milioni di spettatori (8.030.000) per la vittoria 3-1 sulla Turchia di ieri sera, programma più seguito della prima serata (38,1% di share), che sono stati l'acme dopo i 6,3 milioni di Italia-Belgio (0-2), i 7,3 di Turchia -Italia (1-4) e i 7,8 di Francia -Italia (1-1). E i dati tv sono stati positivi anche per l'U21, dato che il match da dentro o fuori con la Polonia ha avuto oltre un milione di spettatori e share al 7,9%.
    E all'indomani del doppio successo azzurro, a rasserenare il clima è arrivata anche la soluzione senza conflitti al Coni sul caso tesseramento del presidente Figc, Giovanni Malagò, nominato commissario. "Sono contento che le cose siano state portate a termine. Mi sembra che vada bene a tutti e che sia una cosa buona", ha commentato il ct, chiamato proprio da Malagò dopo il mancato affondo su Pep Guardiola. "Quel che c'è stato, c'è stato. Sono felice di essere qua", ha concluso il tecnico, al lavoro per tentare di rendere tali anche i tifosi.

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