America's Cup: i ragazzi delle periferie di Napoli in mare con 7 campioni olimpici
Sette medaglie olimpiche, sette
storie diverse, un'unica direzione: portare lo sport dove ancora
non c'è. È questa la sfida lanciata da Sport e Salute che, in
collaborazione con la Federazione Italiana Vela, Federvela
Campania e Mascalzone Latino, ha portato in mare alcuni dei più
grandi campioni dello sport italiano per incontrare i ragazzi
delle periferie e avvicinarli alla pratica sportiva. A scendere
in campo - e in acqua - sono stati Francesca Lollobrigida, Pino
Maddaloni, Valerio Vermiglio, Tania Di Mario, Giacomo Galanda,
Angelika Savrajuk e Marco Di Costanzo: sette protagonisti dello
sport italiano, medagliati olimpici in discipline diverse, uniti
dalla volontà di trasformare la propria esperienza in
un'opportunità per le nuove generazioni. Dal judo alla
pallanuoto, dalla pallavolo al canottaggio fino al pattinaggio
di velocità, le loro storie diventano un ponte tra il grande
sport e i ragazzi che vivono nelle periferie.
Ma quel ponte, a Napoli, è diventato anche un luogo fisico.
Dopo l'esperienza in mare, i ragazzi hanno raggiunto il pontone
di Sport e Salute, diventato uno dei luoghi simbolo delle regate
preliminari dell'America's Cup. Un nuovo spazio affacciato sul
campo di regata, capace di avvicinare il pubblico alla
competizione e offrire un punto di osservazione diverso e
privilegiato sull'America's Cup. Un luogo che in questi giorni è
diventato anche una vera calamita per la città: persone che si
fermano, scattano una foto, fanno un selfie, guardano le barche
e si affacciano sul mare per vivere da una prospettiva inedita
lo spettacolo della Coppa. Per i ragazzi delle periferie, però,
quel pontone significa soprattutto esserci. Essere dentro la
scena, non soltanto spettatori. Dopo aver incontrato i campioni
e provato lo sport in mare, hanno potuto vivere da vicino il
grande evento internazionale che in questi giorni attraversa
Napoli.
L'iniziativa è nata con l'obiettivo di utilizzare il mare
come un nuovo spazio di inclusione e partecipazione, portando i
giovani a conoscere la vela e le altre discipline sportive
attraverso l'incontro diretto con chi ha vissuto sulla propria
pelle il valore della passione, della fatica, della squadra e
della conquista di un sogno. Sette campioni, sette storie, un
messaggio semplice: lo sport non deve aspettare che i ragazzi
arrivino. È lo sport che deve andare a cercarli. E a Napoli
questa visione prende forma anche attraverso il pontone:
un'isola sul mare che durante l'America's Cup diventa punto
d'incontro tra sport, città e pubblico, e che permette a chi
normalmente guarda da lontano di avvicinarsi, entrare dentro la
scena e scoprire un modo nuovo di vivere lo sport.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.