La sfida di Schlein: 'Vinciamo le primarie e al voto prima possibile'
"Noi siamo e ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento ci porterà al voto. E' Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto, e visto che il governo è stato inutilmente lungo, prima è meglio è per il paese". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein nel comizio di chiusura della festa nazionale dell'Unità, a Reggio Emilia.
"Ora è tempo di accelerare sul programma comune", ha poi incalzato gli alleati. "E' tempo di accelerare. Non partiamo da zero. Non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro". E ancora: "Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l'accordo o le primarie, ma se le faremo vinceremo insieme quelle primarie, non abbiamo nessuna paura del voto, mai, perché siamo il Pd".
Schlein dice no alle larghe intese. "Noi che abbiamo iniziato contro le larghe intese prendiamo un impegno: andremo al governo solo vincendo le elezioni con l'alleanza progressista. Mai più accordi alle spalle", ha spiegato.
Poi sull'Ucraina. "Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall'offensiva militare di Putin che continua ad andare avanti", ha detto. "Abbiamo chiesto all'Europa di fare uno sforzo diplomatico e politico, di prendere un'iniziativa, di scegliere un negoziatore europeo. Io penso che l'Ue debba avere una politica estera univoca, forte, che rappresenti tutti i 27, altrimenti rischiamo di non poter accompagnare l'unico l'unica pace giusta che non è la resa alle ragioni dell'aggressore".
"Abbiamo perseguito due obiettivi fondamentali: l'unità del Partito Democratico, che è la premessa per l'unità dell'Alleanza progressista, che batterà finalmente queste destre. Meritate un'alternativa dopo il fallimento di Meloni. A voi dovevamo questa unità. Siamo testardamente unitari perché ce lo chiedete voi", ha detto Schlein. "Oggi dopo tre anni e mezzo non solo c'è un'alleanza progressista che si è presentata insieme in tutte le regioni ma che governa e governa bene".
"Il Pd - ha proseguito - è perno imprescindibile per l'alternativa. Vogliamo metterlo generosamente a disposizione di un progetto più ampio e unitario".
Infine rivendica: "Avevano scommesso che non sarei durata più di sei mesi e invece faccio il quarto discorso di chiusura e ci dobbiamo porre il tema che è la prima volta che un segretario finisce il mandato. Oggi il Pd più unito che mai".
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