"Un orrore il drone IA su Zaporizhzhia": l'Onu condanna il raid russo, le vittime chiedono giustizia

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha definito un vero e proprio "orrore" il primo attacco documentato condotto da un drone russo pilotato da intelligenza artificiale, che ha causato la morte di tre persone nella città di Zaporizhzhia. La vicenda riaccende i riflettori sull'impiego di tecnologie belliche autonome nei centri abitati e sul loro impatto tragico e indiscriminato nei confronti dei civili.
Nel corso di un'intervista curata dall'inviata Raffaella Cosentino, la madre di una delle tre vittime ha lanciato un accorato appello affinché venga fatta piena giustizia per la perdita del figlio, travolto da un'arma che non lascia spazio all'errore umano o alla trattativa.
Nel frattempo, la popolazione di Zaporizhzhia prova a riorganizzare la propria quotidianità per far fronte a questa nuova e insidiosa minaccia aerea. Gli abitanti della città ucraina stanno installando reti di protezione e dispositivi di rilevamento antidrone sugli edifici e nelle aree pubbliche, nel tentativo di intercettare o deviare i velivoli privi di piloti prima dell'impatto.
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