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Saturday, September 19, 2026

Tassazione degli extraprofitti energetici, Giorgetti: “Consenso in Ue si allargherà”. La Commissione: “In questa fase nessuna proposta europea”

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Tassazione degli extraprofitti energetici, Giorgetti: “Consenso in Ue si allargherà”. La Commissione: “In questa fase nessuna proposta europea”

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La tassazione degli extraprofitti energetici fatica a salire nell’agenda europea nonostante il nuovo choc dei prezzi legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Un primo confronto sulla tassa si è svolto al pranzo dei ministri delle Finanze riuniti al Castello di Dublino per l’Ecofin informale sotto presidenza irlandese. A far gli onori di casa il ministro Simon Harris, che ha anticipato di voler chiedere alla Commissione di “tornare sulla questione” con ulteriori riflessioni all’Ecofin del 9 ottobre a Lussemburgo. Il ministro italiano Giancarlo Giorgetti spera che “il consenso si allargherà” e dice che, se diventerà maggioritario, Bruxelles dovrà agire. Ma per ora, la Commissione frena. Il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis ha ribadito che gli Stati possono già introdurre autonomamente la tassa e che la Commissione è pronta ad assisterli per trovare “un percorso adeguato”. Ma “in questa fase non prevediamo una proposta a livello Ue”.

Sei Paesi – Italia, Austria, Germania, Polonia, Portogallo e Spagna – hanno chiesto qualche settimana fa un confronto sugli extraprofitti. Da Dublino il ministro tedesco Lars Klingbeil ha sollecitato la Commissione a elaborare “opzioni concrete” per il prossimo Ecofin: “Non può ignorare la realtà quotidiana di milioni di persone”, ha avvertito. Energia, carburanti, alimenti e affitti costano di più, mentre le compagnie petrolifere “fanno cassa” con la crisi. Anche Madrid ritiene che, se ci sono extraprofitti, vadano tassati per ottenere “una ripartizione più equa degli oneri”. Defilata la Francia, che chiede di evitare misure “uguali per tutti”.

Per il ministro dell’Economia italiano, che ha affermato di essere intervenuto nel confronto “in modo molto schietto”, occorre innanzitutto valutare chi realizza profitti in una situazione tanto eccezionale. Il prezzo dell’energia è oggi “il problema numero uno” per l’economia e l’industria italiana e incide direttamente sulla competitività europea. Giorgetti ha poi indicato in particolare la raffinazione: alcune imprese raffinano in Europa ed esportano fuori dall’Unione “a prezzi incredibili”. “Questi non sono profitti da un mercato normale”, ha osservato. Sul fronte interno, intanto, da oggi scatta una prima riduzione dello sconto sulle accise sui carburanti, destinata a durare una settimana. Il taglio sarà poi ulteriormente ridimensionato e resterà in vigore fino al 5 ottobre.

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