Terrorismo, materiale suprematista e manuali per ordigni: un arresto a Trento
La Digos di Verona ha arrestato un ragazzo di 17 anni residente in provincia di Trento, indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L'attività è stata eseguita dagli investigatori coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con il supporto della Digos di Trento, con una perquisizione ordinata dalla Procura di Venezia. Il giovane è stato condotto nel Centro di prima accoglienza di Treviso. L'arresto è stato convalidato.
Le indagini
Le indagini della Digos scaligera sono iniziate nell’autunno del 2025 nell’ambito del consueto monitoraggio dei canali di estrazione suprematista, dove "si è particolarmente distinto un’internauta con marcata radicalizzazione ideologica e una significativa proiezione verso la violenza", spiegano gli investigatori. Il giovane avrebbe ripetutamente manifestato esplicita ammirazione per i cosiddetti 'terroristi bianchi', definendoli 'eroi' e legittimandone le azioni con riferimenti alla 'difesa della razza bianca'. Avrebbe pubblicato, inoltre, numerosi contenuti di natura propagandistica e celebrativa riferibili al gruppo terroristico dell’Atomwaffen Division, distinguendosi – tra l’altro – nel ruolo di 'vice capo' del gruppo di un noto social network 'F.F.I. Fronte Fascista Italiano', quale 'referente operativo' deputato alla selezione di aspiranti aderenti alla community.
Durante la perquisizione nell’abitazione del 17enne, oltre a diversi vessilli neonazisti e suprematisti, sono state rinvenute numerose armi bianche, katane, machete e coltelli di varie dimensioni, balestre, pistole e fucili soft air, oltre a fogli in formato A4 manoscritti contenenti disegni, simboli ed emblemi riconducibili all'ideologia. Gli approfondimenti effettuati sui cellulari utilizzati dal giovane hanno consentito di individuare "numerosi contenuti di interesse investigativo". In particolare, oltre a diverso materiale social di propaganda suprematista, accelerazionista e neonazista, sono stati acquisiti manuali per la fabbricazione di ordigni artigianali, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive, una guida operativa per il compimento di attentati terroristici con l’utilizzo di veicoli pesanti, un elenco dei veleni mortali, manuali sul maneggio di armi da fuoco e un documento contenente istruzioni e tecniche operative per il pedinamento, l’attacco e l’eliminazione di bersagli umani. Durante l’attività è stato rinvenuto il video integrale dell’attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019 da Brendon Tarrant, corredato da messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare, e il manifesto Haters Handbook redatto dal collettivo terroristico MMC (Maniacs Murder Cult).
"Tra le conversazioni rilevate - spiegano gli investigatori -, sono emersi seri propositi di immediato passaggio all’azione, con espliciti riferimenti all’utilizzo di armi artigianali e violenze nei confronti di specifiche categorie di soggetti, tra cui ebrei, immigrati, omosessuali, magistrati e politici".
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