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Sunday, September 13, 2026

La Svezia va al voto: urne aperte e esito incerto. Sondaggi: gli ultranazionalisti al 20%

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Sono stati aperti questa mattina alle otto, ora locale, i seggi in Svezia per le elezioni parlamentari che si preannunciano molto combattute.

L'esito potrebbe portare al ritorno al potere della sinistra o, al contrario, all'ingresso e per la prima volta dell'estrema destra al governo. Gli ultimi sondaggi davano un sostanziale testa a testa tra il blocco di centrodestra, al 49%, e quello di centrosinistra al 49,3%. Secondo altre proiezioni, il solo partito ultranazionalista potrebbe conquistare il 20 per cento dei seggi. La legge proporzionale svedese premia chi riesce a trovare i numeri in Parlamento per formare un governo.

Il centrosinistra guidato dall'ex premier Magdalena Andersson tenta la rimonta, pur incontrando difficoltà a consolidare una coalizione solida con i Verdi e il Partito di Centro per guidare il prossimo esecutivo. Il partito punta a difendere il sistema di welfare e a sostenere la crescita economica, mantenendo al tempo stesso l'impegno sulla transizione verde e su un aumento della spesa per la difesa. Accanto ai Socialdemocratici si collocano i Verdi, guidati da Amanda Lind e Daniel Helldén, che fanno della tutela ambientale e della riduzione delle emissioni di CO2 uno dei pilastri della loro campagna. Il partito propone maggiori investimenti nelle energie rinnovabili, nelle ferrovie e nelle infrastrutture verdi e mantiene una posizione contraria all'energia nucleare.

Più a sinistra si trova il Partito della Sinistra, guidato da Nooshi Dadgostar, che chiede un rafforzamento della sanità, dell'istruzione e dei servizi pubblici, finanziato in parte attraverso un aumento delle tasse sui cittadini più ricchi. Fa parte dell'area di centrosinistra anche il Partito di Centro di Elisabeth Thand Ringqvist, che concentra la propria campagna sulla creazione di posti di lavoro, sulle politiche climatiche e sul rafforzamento dei servizi pubblici, con particolare attenzione alle aree rurali. Il partito propone inoltre una riduzione delle tasse e ha escluso qualsiasi collaborazione sia con la Sinistra sia con i Democratici Svedesi.

Elezioni in Svezia, i candidati premier Magdalena Andersson e Ulf Kristersson

Elezioni in Svezia, i candidati premier Magdalena Andersson e Ulf Kristersson (AFP)

Sul fronte del centrodestra, i Moderati del primo ministro Ulf Kristersson rappresentano una delle principali forze dello schieramento. Per decenni sono stati il principale partito della destra svedese, ma nel 2022 sono stati superati dai Democratici Svedesi, guidati da Jimmie Akesson. La campagna dei Moderati punta soprattutto su una linea più dura contro la criminalità e sulla riduzione delle tasse. Il blocco di centrodestra comprende anche i Democratici Cristiani di Ebba Busch, che insistono in particolare sulle politiche per la famiglia e sul welfare, accompagnandole a un'impostazione economica generalmente orientata a destra, e i Liberali di Simona Mohamsson, che hanno concentrato la campagna sull'economia e sull'istruzione, con particolare attenzione alla riduzione del numero di studenti per classe.

Il leader ultranazionalista Jimmie Akesson, euroscettico e xenofobo, ha votato in anticipo a Rinkeby, quartiere di Stoccolma ad alta densità di immigrati, simbolo delle politiche d'integrazione al centro del dibattito svedese. Il suo partito, i Democratici Svedesi, continua a influenzare l'agenda del governo guidato dal premier Ulf Kristersson, introducendo misure restrittive come la soglia salariale di 2.700 euro per i permessi di lavoro e incentivi al rimpatrio fino a 32.000 euro. Misure criticate dagli esperti, secondo cui bloccare l'immigrazione danneggerebbe l'economia del Paese. 

Svezia, ultradestra : si profila testa a testa con sinistra

Svezia, ultradestra : si profila testa a testa con sinistra (Tg3)

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