“Il testamento diviso tra me, mia sorella e la segretaria Dina Minna? Una decisione di papà che rispetto. Meriterebbe di più di uno studio intitolato a lui”: parla Alex, figlio di Pippo Baudo
“Papà. Un amico di famiglia”, è il titolo del libro che Alex Baudo ha deciso di dedicare al padre a al suo rapporto con lui. Un racconto sincero e diretto che ricostruisce tappa per tappa i tasselli di un “ritrovamento” genitoriale avvenuto a 31 anni.
“Ricordo bene quando veniva a pranzo o a cena negli anni in cui vivevamo a Roma. – ha detto a Il Corriere della Sera – Mio padre era Tullio Formosa, un importante dirigente della Rai, e mia madre Mirella Adinolfi era molto brava a ricevere in casa persone dello spettacolo”. Durante la separazione della coppia ecco che nasce la scintilla tra Baudo e Adinolfi: “Sono cose che ho ricostruito dopo, in questi ultimi anni che sono stati molto difficili anche se belli perché con papà Pippo, poco per volta, abbiamo ricucito un rapporto molto bello”.
E ancora: “Mirella e Pippo si innamorarono negli Anni Sessanta, quando non solo la legge sul divorzio non era ancora in vigore, ma l’adulterio era un reato. Una donna che aspettava un figlio fuori dal matrimonio sarebbe stata segnata per sempre”. Ed è così che “quando mamma rimase incinta, Pippo non potè riconoscermi perché questo avrebbe voluto dire etichettarmi per sempre come ‘figlio di un adulterio’”.
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