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Saturday, September 19, 2026

'Libro-bomba' del conte Spencer su Lady Diana: l'imbarazzo dei Reali d'Inghilterra

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I nuovi stralci da libro del conte Charles Spencer imbarazzano i reali e si moltiplicano le presunte rivelazioni - che riguargano in primis re Carlo III, ma anche la memoria di sua madre, la defunta regina Elisabetta II - consegnate ai media britannici dalle anticipazioni dell'esplosiva biografia su Lady D ( 'Il Canto del Cigno - Diana, mia sorella'), in uscita nelle librerie di mezzo mondo la prossima settimana. 

Anticipazioni che, dopo quanto filtrato negli ultimi giorni online, dominano da oggi a puntate pure l'edizione cartacea del Daily Mail.
L'autore si sofferma soprattutto su tragico epilogo della vita della principessa, a 36 anni, consumatosi a Parigi la notte fra il 30 e il 31 agosto del 1997. E racconta di dialoghi personali avuti con i reali e il loro entourage - in parte già smentiti dal palazzo - come quelli secondo cui l'allora principe Carlo, in uno scoppio d'ira, gli avrebbe detto che Diana sarebbe stata "dimenticata presto". Dopo essere apparso addirittura "euforico" alla notizia della morte di lei. 

Non mancano poi particolari velenosi su Elisabetta: la quale - in piena crisi di popolarità per la reazione fredda rinfacciata da gran parte della gente di fronte alla fine dell'amatissima Diana -  avrebbe "drammaticamente" (quanto ipocritamente) "offerto di restituire" alla defunta in forma postuma "il titolo di Sua Altezza Reale, revocatole l'anno prima in seguito al turbolento divorzio da Carlo. Affermazioni che secondo i tabloid costringono ora i Windsor e l'istituzione monarchica "sulla difensiva", dopo "la guerra di parole" innescata dalla dura replica iniziale di un portavoce del sovrano al conte Spencer. 

Mentre non mancano interrogativi dietrologici sui motivi dell'uscita del libro, nonché sull'effetto che esso rischia d'avere sui principi William e Harry, i due figli di Carlo e Diana, e sulle tensioni di famiglia.

pranzo per Carlo d'Inghilterra e Diana a Villa Panphili con Pertini, 1985

pranzo per Carlo d'Inghilterra e Diana a Villa Panphili con Pertini, 1985 (LaPresse Torino/Massimo Valentini)

Dopo morte di Diana: "Ce ne dimenticheremo presto"

Il fratello della principessa Diana, conte Spencer, ha dichiarato alla Bbc di "dire la verità" riguardo a una telefonata con re Carlo avvenuta nei giorni successivi alla morte della sorella, avvenuta nel 1997 nel tunnel dell'Alma a Parigi. Spencer afferma nel nuovo libro che l'allora principe di Galles disse, durante una discussione sull'opportunità che i principi William e Harry partecipassero o meno al corteo funebre di Diana, "ce ne dimenticheremo presto".
In una risposta dai toni decisi, Buckingham Palace ha affermato che il re era "consapevole che il dolore del lutto fraterno può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi in modi che altri non riconoscono, anche molti anni dopo una tale perdita", ma nell'intervista alla Bbc Spencer ha dichiarato: "Posso dirvi qui e ora che queste sono esattamente le parole che ha pronunciato".

"Harry non è stato protetto”

Tra le rivelazioni del libro anticipate dai media britannici, l'ultima riguarda la famiglia reale viene accusata di non essersi presa cura adeguatamente di Harry dopo la morte della madre, avvenuta quando il principe aveva 12 anni, lasciandolo così andare "fuori controllo". Lo zio del duca di Sussex si dice "preoccupato" per il nipote, nei giorni successivi ai funerali della principessa. "Aveva bisogno degli abbracci di Diana e ne sarebbe stato per sempre privato", sottolinea il conte. E ancora: "Sembrava così solo nella sua disperazione e nel suo tormento". E poi la nuova critica rivolta al padre, re Carlo, e a quanti erano intorno a Harry: "Una mano più premurosa" avrebbe forse potuto aiutarlo ad affrontare la crescita. Spencer si riferisce alle difficoltà incontrate dal principe 'ribelle' negli anni della gioventù e ai rapporti problematici coi Windsor, culminati con lo strappo dalla famiglia reale e col trasferimento negli Usa nel 2020, a cui è seguito il recente ritorno nel Regno Unito.
Nel libro si legge anche che negli ultimi anni della sua vita Diana si recò più volte in auto alle scogliere di Beachy Head nell'East Sussex pensando di "farla finita", e venne fermata solo dall'amore per i figli.

Il principe Carlo, principe di Galles, il principe Harry, e il principe William e il principe Filippo, duca di Edimburgo guardano le guardie che portano il feretro di Diana, principessa di Galles presso l'Abbazia di Westminster, Londra

Il principe Carlo, principe di Galles, il principe Harry, e il principe William e il principe Filippo, duca di Edimburgo guardano le guardie che portano il feretro di Diana, principessa di Galles presso l'Abbazia di Westminster, Londra (Princess Diana Archive/Hulton Archive/Getty Images)

“Carlo era innamorato del suo valletto”

Riemerge anche il gossip di una fantomatica liaison gay fra l'allora principe Carlo e un suo valletto - già ventilata in passato, ma mai suffragata da elementi di sostanza - fra le pagine dell'esplosiva memoir su lady D scritto dal fratello.
L'accenno è fugace e filtrato dai dubbi dell'autore. Ma è attribuito nero su bianco a Diana in persona. Spencer racconta a un certo punto di un colloquio con la sorella risalente a poco prima del divorzio (datato 1996) dall'attuale re Carlo III nel quale ella gli rivelò di voler mettere fine al matrimonio. "Io rimasi in silenzio per un momento, sapevo che le cose andavano male, ma non così male", scrive. Poi le disse che i Windsor "non gliela avrebbero perdonata: ti hanno scritturata per una favola e credo che, a torto, daranno la colpa a te d'aver distrutto questa loro fantasia".

Parole a cui Diana avrebbe replicato (chiamandolo familiarmente alla spagnola): "Ma, Carlos, mio marito è innamorato del suo valletto".  "Non mi fece il nome - chiosa Spencer - e io non le chiesi mai chi fosse e perché credesse a una cosa tanto improbabile". Il commento lascia pensare al sospetto che lady D si fosse limitata a dar credito a un pettegolezzo, nel pieno di uno sfogo. Pettegolezzo peraltro circolato a più riprese - all'epoca e anche dopo - in relazione allo stretto rapporto di fiducia fra Carlo e il chiacchierato Michael Fawcett, per anni assistente personale e ombra dell'allora erede al trono britannico: indicato a suo tempo dallo stesso primogenito della regina Elisabetta II come una figura indispensabile del proprio entourage. 

Diana, Principessa del Galles (1961 - 1997), l'allora Principe Carlo e Sarah Ferguson assistono a una partita di polo allo Smith's Lawn, Guards Polo Club, Windsor, giugno 1983. Diana indossa un maglione "black sheep" di Muir and Osborne.

Diana, Principessa del Galles (1961 - 1997), l'allora Principe Carlo e Sarah Ferguson assistono a una partita di polo allo Smith's Lawn, Guards Polo Club, Windsor, giugno 1983. Diana indossa un maglione "black sheep" di Muir and Osborne. ((Princess Diana Archive/Getty Images))

"Diana voleva rompere fidanzamento con Carlo"

Diana Spencer si rese conto che Carlo di Inghilterra non la amava quando si rifiutò di ballare con lei in occasione della festa per il ventunesimo compleanno del Principe Andrea al Castello di Windsor e decise di rompere il fidanzamento. "Il Principe Carlo era tornato quel giorno da un viaggio ufficiale a New York e Diana non vedeva l'ora di riabbracciarlo e di trascorrere la festa al suo fianco" racconta il Conte, "Lui, tuttavia, non le mostrò quasi alcun interesse. Lei, profondamente ferita, confusa e sempre più preoccupata, finì per ballare con altri, me compreso. Subito dopo quella serata di crescente sofferenza, Diana andò a trovare mio padre. Gli disse che non avrebbe potuto sposare un uomo che chiaramente non la amava".
Spencer raccontò che suo padre, già scudiero reale, "inorridì" all'idea di "causare un profondo imbarazzo alla famiglia reale".
Un altro dettaglio rivelato da Charles Spencer riguarda la Regina Elisabetta, che si sarebbe offerta di ripristinare il titolo reale di Diana nel giorno del suo funerale. Diana aveva perso - tra le polemiche - il titolo di Altezza Reale al momento del divorzio da Carlo, una decisione che il fratello definisce "meschina e vendicativa" e che la lasciò "profondamente ferita". Racconta che fu Robert Fellowes, segretario privato della Regina nonchè suo cognato, a informarlo dell'offerta della sovrana mentre si recavano alla sepoltura privata di Diana. Ha raccontato che, pur riconoscendo le "buone intenzioni" dietro quel gesto, decise di rifiutare il "premio di consolazione".
Il libro rivela inoltre che, dopo l'annuncio del fidanzamento, Carlo aveva stretto la vita di Diana, poi tormentata dai disturbi alimentari, dicendo: "Oh, qui c'è un po' di ciccetta".
 

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