Mattarella: «Violenze inaccettabili, solidarietà alle forze dell’ordine»

Il presidente della Repubblica parla all’assemblea nazionale delle Province dopo gli scontri di piazza di questi giorni, con gli assalti ai negozi e i quasi 200 feriti tra le forze dell’ordine
Parla all’assemblea nazionale delle Province dopo gli scontri di piazza di questi giorni, con gli assalti ai negozi e i quasi 200 feriti tra le forze dell’ordine. Davanti a lui gli amministratori locali e con loro condivide una condanna ferma agli episodi più recenti. “Ogni violenza è inaccettabile: alle forze dell’ordine va la piena solidarietà”. Ma dice anche che occorre “un’analisi intelligente e approfondita” su quello che sta accadendo, su chi organizza, chi lancia questi appuntamenti con gli assalti nelle vie delle città. Richiama, quindi, “un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze” e parla di “soggetti inediti”.
Gli interrogativi del capo dello Stato
Da notare che il capo dello Stato mette sul tavolo anche “interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”, relativamente a fatti che esprimono una novità nell’organizzazione e nelle manifestazioni di aggressione. In sostanza, Mattarella sembra consigliare un approccio su più fronti, non solo condanna e repressione ma comprensione e indagini su quali siano i movimenti nella società, quanto siano spinti dal meccanismo dei social e chi sia dietro alla gestione di questi appuntamenti che soffiano sul fuoco del disagio giovanile.
Le province escano dal limbo
Il resto del suo discorso è sulla necessità di far uscire dal limbo le province e restituire pari dignità con gli altri enti locali. Riconosce il ruolo fondamentale nella attuazione del Pnrr, soprattutto sul fronte dell’ammodernamento delle scuole. Insomma, c’è un ruolo specifico da preservare anche con un occhio alla riqualificazione dei borghi e dei territori per invertire la tendenza demografica dello spopolamento.
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