Calcio: Bonucci ricorda la paura per l'operazione al figlio
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.
Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno
- Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
- Durata annuale (senza rinnovo automatico)
- Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
- Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
- Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.
Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it
Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.
/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno
"Durò sette ore. Matteo ora sta bene e gioca a tennis"
ROMA, 29 ottobre 2026, 19:56
Redazione ANSA
- RIPRODUZIONE RISERVATA
L'ex difensore della Nazionale
Leonardo Bonucci racconta ospite al podcast 'Il Fienile' di Luca
Zaia la delicata operazione chirurgica a cui nel 2016 si è
dovuto sottoporre il figlio Matteo all'ospedale Regina
Margherita di Torino. "Aveva una massa di 8 centimetri vicino al
cervelletto, grande come una tazza — spiega Bonucci — Tirai un
pugno al muro dalla disperazione. Dovevano operarlo d'urgenza.
L'operazione doveva durare tre ore, ne durò più di sette. In
quell'arco temporale provammo angoscia e incertezza assolute".
"Di operazioni ne ha dovuti subire altri due per
regolarizzare il flusso del liquido spinale. Pur con i suoi
limiti riguardo agli sport di contatto, sta bene e gioca a
tennis", conclude l'ex giocatore.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.