Ucraina, Lavrov: 'Pronti ai negoziati, ma senza sospendere le ostilità'. Zelensky: 'Putin deve essere fermato'
Vladimir Putin deve essere fermato. E' l'appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo all'assemblea dell'Onu. "Ringrazio tutti i Paesi che ci sono a fianco e aiutano il mio Paese", afferma Zelensky. "Le sanzioni ci rafforzano, e questo allunga la guerra", ha aggiunto.
La Corea del Nord ha inviato truppe alla Russia per "sostenere i punti deboli dell'esercito russo", ha aggiunto Zelensky definendo la mossa una "follia". "Perché i coreani dovrebbe dare la vita in guerra contro l'Ucraina?", ha aggiunto definendo la guerra "assurda e senza fine".
"Non abbiamo scelto questa guerra, ma abbiamo scelto di non perdere il nostro paese e la nostra sovranità", ha detto. "Sembra esserci sempre qualcosa che ferma Putin dal dire basta così, è finita. Sono le finanze e la produzione della Russia a dover essere bloccate", ha aggiunto. E poi: "L'inverno potrebbe essere duro per noi. E potremmo non avere altra scelta che renderlo duro anche per la Russia".
"Abbiamo bisogno della pace perchè l'anno prossimo c'è il rischio che l'intelligenza artificiale decida sul campo di battaglia", ha detto.
Nel suo intervento, Zelensky ha poi affermato: "Sappiamo che la Russia usa soldati di 47 paesi nella sua guerra" in Ucraina. "A questi 47 paesi dico: sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra".
La Russia "è pronta a negoziare" per raggiungere "una pace giusta e duratura" con l'Ucraina, ma "avendo imparato dalla dura esperienza, non sospenderà l'operazione militare speciale per la durata dei negoziati, in qualsiasi formato si svolgano". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti, durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina.
La Russia "non farà pause" nella sua guerra con l'Ucraina, ha detto Lavrov margine dei lavori dell'Assemblea Generale dell'Onu. "Non ci sarà alcuna pausa nella nostra operazione militare speciale", ha sottolineato il ministro, accusando l'Europa di voler sfruttare un'eventuale interruzione dei combattimenti per "rifornire di armi il regime di Kiev".
Il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov hanno parlato della guerra in Ucraina. Lo ha detto il Dipartimento di Stato. "Sia la Russia sia l'Ucraina vogliono tregua del grano e dell'energia", ha detto Rubio.
"Quando si parla di energia per la Russia significa le raffinerie e il gas, per l'Ucraina sono le reti elettriche. Si tratta di due cose diverse. Un tregua energetica è difficile, ma proveremo", ha aggiunto.
Gli Stati Uniti hanno invitato Vladimir Putin al G20 che si terrà in dicembre a Miami. Lo ha detto Rubio. "Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo o con cui potrebbero esserci delle divergenze. Pper questo abbiamo invitato il Presidente Putin al G20. Riteniamo che sia un'opportunità per lui di confrontarsi non solo con il Presidente, ma anche con altri leader mondiali.
Ci auguriamo che accetti l'invito", ha detto il segretario di Stato.
Video Rubio: 'Abbiamo invitato Putin al vertice del G20 di dicembre'
"Al momento, non ci sono presupposti per avviare negoziati di pace" con l'Ucraina, anche se la Russia "rimane aperta a tali negoziati". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando l'appello dei presidenti degli Stati Uniti e dell'Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, a un cessate il fuoco nel settore energetico. "È in corso una crescente militarizzazione dell'Ucraina - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax -. Gli Stati europei stanno cercando di reperire sempre più fondi per l'acquisto di armamenti. Il regime di Kiev continua la sua attività, che è in gran parte terroristica".
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