“Mia figlia è sempre sola”: il post di una mamma su Facebook commuove L’Aquila. Un pizzaiolo apparecchia una tavolata “per creare comunità e conoscersi senza forzature”
C’è un post che, in poche ore, ha smosso migliaia di persone e acceso un dibattito che va ben oltre i confini di un gruppo Facebook di quartiere. Protagonista involontaria una mamma dell’Aquila, iscritta alla community “Mamme Aquilane” (oltre 21mila membri), che ha deciso di mettere nero su bianco un dolore silenzioso: sua figlia, 19 anni, passa i sabati sera chiusa in casa perché le coetanee che chiama “amiche” hanno smesso di includerla negli inviti. Lo riporta Il Messaggero.
Un messaggio semplice, diretto, in cui la donna raccontava lo strazio di vederla sola o costretta a uscire sempre e solo con lei, la madre, e lanciava un appello: trovare altre famiglie nella stessa situazione per costruire, insieme ai figli, una nuova rete di amicizie.
Il post, firmato in forma anonima, ha aperto un varco su un tema evidentemente molto più diffuso di quanto si pensasse. Sotto al messaggio si sono accumulate decine di testimonianze di altri genitori che hanno riconosciuto nella storia quella dei propri figli, e non sono mancati nemmeno gli interventi diretti di ragazzi che vivono la stessa solitudine. Tra le proposte emerse: organizzare incontri di gruppo, iscriversi a uno sport di squadra, provare il teatro come palestra di socialità. Tentativi diversi per rispondere a un unico bisogno, quello di creare legami autentici e spontanei in un’età che dovrebbe essere piena di relazioni.
Ma è stata l’iniziativa di un ristoratore a raccogliere il consenso più ampio, tra migliaia di like, condivisioni e commenti entusiasti. Alessandro Zicca, 45 anni, originario della Calabria e titolare delle pizzerie aquilane Bufalarium (con sedi in via Strinella e in piazza Nove Martiri, nel cuore del centro storico), ha letto il post e deciso di trasformarlo in qualcosa di concreto. “Mi sono reso conto di quanto questo disagio fosse diffuso, e da padre la cosa mi ha colpito profondamente: volevo fare qualcosa di reale”, ha spiegato.
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