Mappatura del ministero: le locazioni turistiche toccano quota 590mila

Ad oggi, nella Banca dati nazionale delle strutture ricettive risultano registrate 590.291 locazioni, di cui 506.296 sono già in possesso del Cin, il codice alfanumerico obbligatorio che identifica strutture ricettive, agriturismi e immobili destinati a locazione breve e turistica in Italia. L’aggiornamento è stato fornito ieri dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi nel question time alla Camera. Nella sua risposta all’interrogazione della capogruppo di Avs Luana Zanella, Mazzi ha ricordato che «con la funzionalità denominata Lens, disponibile dal 2025, la banca dati ha fornito agli operatori comunali, alla Guardia di Finanza e alla Polizia locale, un supporto concreto per effettuare le verifiche sulle strutture ricettive e sugli annunci pubblicati online» (si veda «Il Sole 24 Ore» del 9 ottobre). Nel 2026, ha proseguito il ministro, «il sistema di accesso è stato notevolmente ampliato, consentendo, attraverso il Cin, di verificare i flussi fiscali e le dichiarazioni dei redditi relative alle locazioni brevi, contrastando il sommerso e l’evasione fiscale».
Affordable housing act
Nel dossier affitti brevi c’è l’Affordable housing act, proposta di regolamento presentata dalla Commissione europea il 9 settembre 2026 che fornisce alle amministrazioni una base giuridica comune per limitare le locazioni turistiche nelle zone di forte stress abitativo. Un intervento fortemente criticato dal ministro del Turismo che in più occasioni ha parlato di una minaccia per il ceto medio d’Europa.
Il confronto
Oggi, al dicastero di via di Villa Ada, è previsto un incontro con tutti i rappresentanti del comparto dell’ospitalità alberghiera ed extralberghiera che, ha spiegato Mazzi, «in un’ottica di dialogo e confronto, ha l’obiettivo di ascoltare le istanze delle parti interessate e di individuare, se possibile, linee di intervento da armonizzare in modo condiviso. Vogliamo costruire una collaborazione concreta tra istituzioni e operatori e promuovere un’offerta trasparente e responsabile, cercando un bilanciamento fra aspettative dei turisti nazionali e internazionali, lotta all’abusivismo, tutela dei proprietari, esigenze dei residenti e disponibilità di abitazioni per famiglie, studenti e giovani coppie».
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