Tupac moriva 30 anni fa, dal successo all’omicidio e al processo: la storia del rapper

Il 13 settembre 1996 il mondo della musica diceva addio a uno dei rapper più famosi di tutti i tempi, ferito pochi giorni prima con quattro colpi di arma da fuoco durante un agguato a Las Vegas. Figlio di due membri del Black Panther Party, nelle sue canzoni ha affrontato anche temi sociali come il razzismo, la violenza da parte della polizia e l'abuso di droghe. Solo nel 2026 è arrivata una condanna per il suo omicidio
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Sono passati 30 anni da quando, il 13 settembre 1996, il rapper di fama mondiale Tupac Shakur moriva in ospedale, a 25 anni, alcuni giorni dopo essere stato ferito da quattro colpi di arma da fuoco durante un agguato a Las Vegas. Considerato uno dei più grandi rapper di tutti i tempi, nonostante la breve carriera, e un importante attivista politico per l'America nera, ha venduto più di 75 milioni di dischi in tutto il mondo. E il processo per il suo omicidio è arrivato a una svolta nel settembre 2026: ecco tutta la sua storia.
Figlio delle Black Panther
Tupac Amaru Shakur nasce il 16 giugno 1971 a New York, nel quartiere di East Harlem. Il nome sul certificato di nascita è Parish Lesane, ma il bimbo viene ribattezzato in onore di Túpac Amaru II, un discendente dell'ultimo sovrano Inca, giustiziato in Perù alla fine del Settecento dopo aver guidato una rivolta contro il dominio spagnolo. I genitori del futuro rapper, così come la madrina e il padrino, erano stati tutti membri attivi del Black Panther Party, la storica organizzazione delle Pantere Nere che lottava contro la discriminazione degli afroamericani.
Gli studi e l’amicizia con Jada Pinkett (Smith)
Durante gli Anni Ottanta la madre affronta problemi di tossicodipendenza, e nel 1984 la famiglia si trasferisce a Baltimora dove Tupac studia recitazione, poesia, jazz e danza alla Baltimore School for the Arts. Qui stringe anche una profonda amicizia con Jada Pinkett, futura moglie di Will Smith, che di lui dirà: "Era come un fratello. Per noi era più di un'amicizia. Il tipo di relazione che avevamo, la trovi solo una volta nella vita". Pinkett appare nei video musicali di Shakur di Keep Ya Head Up e Temptations e ideò anche il concept per il video di California Love.
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L’album di debutto: 2Pacalypse Now
Dopo alcune esperienze con il gruppo Digital Underground fra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, il 12 novembre 1991 Shakur pubblica il suo album di debutto 2Pacalypse Now. Un disco molto discusso che con i suoi testi affronta tematiche sociali come il razzismo, la violenza da parte della polizia, la povertà, le gravidanze adolescenziali e l'abuso di droghe. L’album viene certificato disco d’oro e molti rapper di successo come Nas, Eminem, The Game e Talib Kweli lo hanno indicato come una fonte di ispirazione per i loro lavori.
Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z...
Due anni dopo, nel 1993, Tupac pubblica il suo secondo album, intitolato Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z... Un trionfo commerciale e di critica (certificato disco di platino nel 1995), contenente successi come Last Wordz con Ice Cube e Ice-T, I Get Around, Keep Ya Head Up e Papa'z Song. Il 1993 è anche l’anno in cui Shakur diventa amico di Notorious B.I.G., che spesso si esibisce con lui. Un legame che durerà fino alla sparatoria ai Quad Studios del 1994.
La sparatoria ai Quad Studios
Il 30 novembre 1994 Tupac si trova a New York e viene contattato dal manager James "Jimmy Henchman" Rosemond, che gli chiede se per 7mila dollari può andare ai Quad Studios per registrare una strofa per un suo cliente. Una volta arrivato però viene aggredito e rapinato da tre uomini armati che gli sparano cinque volte. Un anno dopo, in un’intervista a Vibe, Tupac accusa Sean Combs, Jimmy Henchman e Notorious B.I.G. di aver organizzato l’agguato, alimentando così la rivalità hip-hop tra East Coast e West Coast e compromettendo il rapporto con B.I.G. Nel 2011 Dexter Isaac, un detenuto per omicidio, ha detto di essere stato uno degli uomini armati che hanno aggredito Shakur ai Quad Studios.
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Il carcere
Il giorno dopo la sparatoria ai Quad Studios, Tupac si presenta in tribunale a Manhattan, fasciato e su una sedia a rotelle, per ascoltare il verdetto della giuria su un caso di abuso sessuale per il quale è stato accusato un anno prima. Il rapper viene condannato per due capi d'accusa di abuso sessuale di primo grado e viene fissata una cauzione di 3 milioni di dollari. Non potendo pagare, Tupac si consegna formalmente alle autorità al Bellevue Hospital Jail Ward, dove si sta riprendendo dalle ferite della sparatoria, a gennaio 1995 viene trasferito a Rikers Island e due mesi dopo al Clinton Correctional Facility di Dannemora. Nell’ottobre dello stesso anno, in attesa dell’appello, viene rilasciato dopo che Suge Knight, CEO della Death Row Records, paga una cauzione di 1,4 milioni di dollari.
Me Against the World, All Eyez on Me e The Don Killuminati: The 7 Day Theory
Mentre Tupac è in carcere, nel marzo del 1995 esce il suo terzo album, Me Against the World, considerato uno dei più grandi e influenti lavori della storia del rap grazie a singoli come Dear Mama, So Many Tears e Temptations. Il disco debutta al numero 1 della Billboard 200 e vende 240.000 copie solo nella prima settimana. Nel 1996 arriva poi All Eyez on Me, album nel quale Tupac abbandona i messaggi politici per spostarsi sul racconto della “vita gangsta”. Sono anche gli anni in cui cresce la rivalità tra la East Coast e la West Coast e tra la Death Row e la Bad Boy Records, tanto che la prima pubblica la traccia di Shakur Hit 'Em Up come lato B di How Do U Want It: è una canzone che minaccia vendetta contro tutto ciò che riguarda la Bad Boy - compresi B.I.G. e Sean Combs - e la scena rap della East Coast. All Eyez on Me viene certificato 9 volte multi-platino nel giugno 1998 e 10 volte nel luglio 2014 (postumo). Nell’estate prima della sua morte, Tupac termina anche il suo quinto album da solista, The Don Killuminati: The 7 Day Theory, con lo pseudonimo di Makaveli: è un disco intriso di rabbia, dolore e vendetta che viene pubblicato postumo nel novembre 1996. Usciranno postumi anche gli album R U Still Down? (Remember Me) (1997), Until the End of Time (2001), Better Dayz (2002), Loyal to the Game (2004) e Pac's Life (2006).
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L’omicidio
Il 7 settembre 1996 Tupac è a Paradise, vicino a Las Vegas, per vedere un incontro fra Bruce Seldon e Mike Tyson all'MGM Grand, insieme a Suge Knight. Nella hall dell’albergo si trova anche Orlando Anderson, membro dei South Side Compton Crips che viene additato da un associato di Knight come il responsabile di una tentata rapina avvenuta mesi prima e, come registrato dalle telecamere dell’MGM Grand, viene aggredito dall'entourage di Suge e da Shakur. Poi quest’ultimo sale in macchina con Knight per raggiungere il nightclub “Club 662”. Alle 23.15 una Cadillac bianca affianca l’auto dove si trova il rapper e uno degli uomini a bordo colpisce Tupac con quattro colpi di pistola. Shakur viene portato allo University Medical Center of Southern Nevada, dove il 13 settembre muore nel reparto di terapia intensiva.
La condanna di Duane 'Keffe D' Davis
Nel settembre 2026 i giurati della Clark County hanno emesso un verdetto di colpevolezza per omicidio di primo grado nei confronti di Duane 'Keffe D' Davis, 63 anni ed ex leader dei Compton Crips, ritenuto responsabile di aver orchestrato la morte del rapper, come raccontato da lui stesso in un memoir del 2018. Se all’epoca l’omicidio venne ricondotto alla rivalità storica tra due gang di Los Angeles o alla guerra tra i rapper della West Coast e della East Coast, dal processo è emerso che Davis avrebbe ordinato l'assassinio perché poche ore prima membri dell'entourage di Shakur avevano picchiato suo nipote, Orlando Anderson. E sarebbe stato lo stesso Anderson, morto a sua volta violentemente nel 1998 e mai processato per il delitto, a sparare i colpi che hanno ucciso Shakur. "Duane Davis, nella cultura delle gang, non poteva lasciar correre", ha detto il procuratore Binu Palal: "Dunque cosa ha fatto? Ha acquistato un'arma, radunato il suo gruppo e lo ha mandato a caccia di Tupac".
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La carriera cinematografica
Tupac ha avuto anche una carriera nel cinema. La sua prima apparizione sul grande schermo risale al 1991 ed è un cameo come membro del gruppo Digital Underground nel film Nothing but Trouble con Dan Aykroyd, John Candy, Chevy Chase e Demi Moore. Il debutto cinematografico vero e proprio di Shakur è del 1992 in Juice, dove interpreta l'antagonista della storia, Roland Bishop. L’anno successivo il rapper è accanto a Janet Jackson nel film di John Singleton Poetic Justice, mentre nel 1994 interpreta il personaggio di Birdie in Above the Rim. Tupac ha recitato anche in Bullet (uscito un mese dopo la sua morte), Gridlock'd (uscito nei primi mesi del1997) e Gang Related, la sua ultima apparizione in un film (uscito nel 1997).
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