Carburanti, dagli sconti di Eni, Ip e Q8 al taglio delle accise: cosa cambia per chi guida

Alle misure statali sul gasolio, che dal 6 ottobre vedranno l’avvio del meccanismo delle accise mobili, si è aggiunto il tetto ai prezzi fissato da Eni. Una mossa che è stata seguita, in modi diversi, anche da Ip e Q8. Al momento quindi il costo calmierato riguarda migliaia di distributori. Ecco come orientarsi per risparmiare e cosa può ancora succedere nelle prossime settimane.
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Quello che devi sapere
Il taglio sulle accise
Tra il 18 e il 25 settembre era in vigore lo sconto sull’accisa del gasolio, un taglio da 12,2 centesimi di euro (Iva inclusa). Il 26 settembre, come annunciato da tempo da governo, questa riduzione è stata dimezzata: l’accisa è ridotta a 6,1 centesimi al litro Iva compresa. La misura è valida fino al 5 ottobre.
Vedi anche: Caro carburanti, i casi dei singoli stati europei per affrontare il rincaro dei prezzi
Il tetto di Eni
Da lunedì 28 settembre ha preso il via la novità annunciata da Eni: sulla rete Enilive è stato fissato un tetto al prezzo di massimo 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il diesel, circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi considerati dalla compagnia al momento dell’annuncio. Le stazioni di servizio del colosso sono circa 4mila, che corrispondono al 20% del mercato italiano della distribuzione dei carburanti. Il tetto è previsto inizialmente per 30 giorni, ma la società ha lasciato aperta l’ipotesi di una proroga fino a fine anno.
Vedi anche: Carburanti, Eni fissa un tetto massimo al prezzo. Come funziona e cosa sappiamo
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La mossa di Ip
La scelta di Eni ha di fatto avviato un domino. Il gruppo azero Socar, che controlla Italiana petroli (Ip), ha annunciato un intervento per calmierare i prezzi dei carburanti sulla sua rete. Non è stato fissato un tetto con un prezzo massimo nazionale. La misura quindi entra in vigore progressivamente e con condizioni diverse su una rete da oltre 4.500 stazioni di servizio, a partire da quelle di proprietà della società, circa 2mila, estendendosi poi agli altri. Inoltre Socar sta studiando come applicare gli sconti anche ai distributori a marchio Esso e altri operatori che acquistano carburante da Ip. Sulla rete Ip quindi va valutato il prezzo di listino esposto perché variano tra diversi distributori.
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Anche Q8 mette un tetto ai prezzi
Da domani, giovedì 1 ottobre, anche Q8 introdurrà per 30 giorni un price cap su benzina e gasolio. Non è stato comunicato un prezzo massimo unico valido per tutta la rete come ha fatto Eni. Si è solo parlato di un “approccio modulare”. Anche in questo caso quindi la convenienza potrà essere valutata solo nei singoli impianti.
Leggi anche: Caro carburanti, anche Q8 accoglie invito governo: price cap a prezzo benzina e diesel
I prezzi scendono
Eni, Ip e Q8 messe insieme valgono oltre 11mila stazioni di servizio, più della metà di quelle presenti in Italia. Quindi le loro iniziative hanno un impatto concreto sul mercato. E la spinta concorrenziale sta spingendo altri operatori a intervenire al ribasso sui prezzi. Il Mimit ha reso noto che secondo i dati dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti, in data odierna - mercoledì 30 settembre 2026 - il prezzo medio in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è in calo a 2,111 euro al litro per la benzina e a 2,316 per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro al litro per la benzina e 2,345 per il gasolio. La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un "price cap", progressivamente esteso ai propri punti vendita, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti.
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Dal 6 ottobre le accise mobili
A tutto questo va aggiunto un altro tassello. Il 5 ottobre terminerà la riduzione fissa dell’accisa sul gasolio. E dal giorno successivo, il 6 ottobre, in assenza di nuovi interventi governativi, l’aliquota sarebbe destinata a tornare al livello normale. Ma l’esecutivo ha già annunciato di voler applicare il meccanismo delle accise mobili, strumento che lega la possibilità di ridurre l’imposta all’extragettito Iva generato dall’aumento del prezzo del petrolio. Questo sconto non essendo fisso non può essere già quantificato e di conseguenza non si può calcolare in anticipo il risparmio per gli utenti.
Vedi anche: Carburanti, ecco che cosa cambia tra gli sconti delle società e quelli decisi dal governo
I consigli su come muoversi
È presto per capire l’effetto delle varie mosse. Per chi guida è importante confrontare anche quotidianamente i prezzi praticati dai distributori, perché gli sconti variano anche da un impianto all’altro di una stessa rete. Monitorando i listini si può risparmiare anche diversi euro su un pieno. Un’ultima variabile imprevista riguarda l’andamento delle crisi internazionali con conseguenti impatti sui prezzi del petrolio.
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L’allarme sui prezzi dell’energia
Proprio ieri Bruxelles ha manifestato i propri timori per un "inverno difficile" per famiglie e imprese. Nessun rischio immediato per le forniture di gas o petrolio. Ma a preoccupare sono i prezzi elevati dell'energia. Gli scenari stanno facendo valutare all’Ue la possibilità di rinviare di un anno, al 2028, l'entrata in vigore dei vincoli alle importazioni di greggio, gas naturale o il carbone per evitare fughe di metano, su cui per mesi hanno insistito industrie e diverse capitali, tra cui anche l'Italia.
Per approfondire: Energia, Ue: "Inverno sarà impegnativo, i prezzi saranno molto alti"
L’appello di Meloni
"Tutto quello che il governo fa è un appello per dare una mano alle famiglie e alle imprese" in questo contesto internazionale, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Sono stata molto contenta dell'adesione prima di Eni, poi di Ip e di Q8 per l'attenzione avuta, vedo che il tema si allarga alle bollette. Spero che gli attori sceglieranno di dare una mano, rispondendo a un appello a fare del loro meglio compatibilmente con quello che si può fare in un momento di difficoltà. Sono soddisfatta e ringrazio tutti quelli che fanno uno sforzo".
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