Restare ottimisti nonostante tutto
ANSA - di Alessandra Magliaro. 56 conflitti attivi tra stati nel mondo attualmente, mai così tanti dalla fine della Seconda guerra mondiale, una traiettoria di aumento di riscaldamento globale di quasi 3 gradi prevista per i prossimi decenni e si potrebbe andare avanti a catastrofi naturali, preoccupazioni economiche, problematiche sociali, cronaca nera spesso nerissima. Insomma le cattive notizie sembrano proprio non mandarci. La ricerca di aspetti positivi in uno scenario che ci angoscia sempre di più, parte da una dura realtà con cui facciamo già i conti. Ma come provare a restare ottimisti in questa epoca inquieta? Un esercizio vitale necessario in cui ci aiuta il report globale annuale Ipsos, rilasciato qualche giorno fa, che ha elaborato le interviste di 30mila adulti dai 18 ai 74 anni nel mondo, Italia compresa da maggio a giugno 2026. Il rapporto è pieno di esempi di società che si adattano, tecnologie che migliorano la vita, consumatori che cercano di essere protagonisti e istituzioni alla ricerca di nuovi modi per costruire la società e soprattutto spinte dal basso che dimostrano che essere comunità, agire in solidarietà è ancora il modo più importante per resistere ai tempi inquieti che viviamo.
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