Per i Tir 105 milioni, 70 per agricoltura e pesca. Continuano i blocchi, fermi anche i pescherecci
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.
Il pacchetto di aiuti ammonta a 175 milioni di euro. Nel dettaglio, per combattere il caro gasolio sono destinati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d'imposta già previsto per il periodo di spesa marzo-agosto 2026. In questo modo l'agevolazione passa da 430 a circa 480 milioni, come annunciato dal viceministro Edoardo Rixi. Altri 60 milioni sono stanziati per le spese dal primo settembre al 5 ottobre. In totale, quindi, si tratta di 105,2 milioni per i Tir. Per l'agricoltura vengono invece allocati 60 milioni di euro e per la pesca 10 milioni: in entrambi i casi come contributi a fondo perduto validi nel 2026.
"Accordo con le associazioni dell'autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete", ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video mentre è in corso la conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.
"Ho chiesto al ministro dell'Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi", sottolinea Meloni.
"L'accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti, oggi si è svolto il Consiglio dei Ministri. Questo è il metodo con cui questo governo lavora in un tempo sicuramente complesso per cercare di dare risposte immediate soprattutto ai lavoratori, alle persone che sono in difficoltà, alle famiglie. Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto, hanno revocato i fermi e le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità", ha evidenziato la premier.
"In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo", ha aggiunto. E non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci, le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare, come sempre, non è il potente, è la agente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, è l'impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più".
Per garantire la libera circolazione delle merci, ha assicurato, "useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale. Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chi chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione".
"Il governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell'autotrasporto con le quali ci siamo tra l'altro sempre confrontati, che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l'acconto sul credito d'imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia", ha affermato ancora.
"Da novembre - aggiunge la premier - sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d'imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l'adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante. Sono risposte che devono arrivare immediatamente, per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei ministri dedicato, oggi, non fra un mese".
"Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri", ha ribadito. "E poi - ha aggiunto - stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori".
"Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre, consentendo anche l'utilizzo dei crediti d'imposta per i primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti". Lo ha detto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, in conferenza stampa dopo il Cdm, che ha varato un decreto aiuti per l'autotrasporto, spiegando che "i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima".
Il Mit "da ieri ha iniziato a fare i pagamenti e oggi ce li certifica l'Agenzia delle Entrate, quindi entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese mandate ieri avranno i crediti di imposta sul cassetto fiscale delle entrate", ha spiegato. "Si tratta complessivamente fino alla fine di agosto di 32.000 imprese e a novembre verrà aperta l'altra finestra per ottobre", ha precisato. "Dopodiché abbiamo inserito alcune altre norme, soprattutto per le aziende medio-piccole che sono oggi quelle più in sofferenza e che non possono in parte accedere al credito di imposta che sappiamo che è riservato dagli Euro 5 in su, secondo le direttive europee e per i mezzi sopra le 7 tonnellate e mezzo, ossia abbiamo dato la possibilità di sospendere per 7 mesi i leasing sugli automezzi in modo da conservare liquidità", ha spiegato ancora Rixi. Inoltre è stato "inserito il cosiddetto metodo spagnolo, ossia il fatto che in alcune aree del Paese vigono sostanzialmente contratti non scritti e rendiamo obbligatorio anche per i contratti non scritti la facoltà da parte degli autotrasportatori di mettere il differenziale del costo di gasolio in aumento sulla fattura in modo che venga spalmata tra committente e trasportatore", ha spiegato. .
"Arriveranno in brevissimo tempo attraverso Agea" i "60 milioni per il costo del carburante agricolo" previsti dal decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca, ha assicurato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. I 60 milioni servono a "garantire l'acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi - ha aggiunto -. Dopo un primo intervento che copriva la prima parte dell'anno, questo copre fio al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo".
In Consiglio dei ministri "abbiamo sbloccato ulteriori risorse per andare a coprire il caro gasolio dal primo marzo fino a ottobre" e "ai tanti piccolini, tanti padroncini, tanti lavoratori con due, tre o quattro mezzi" "veniamo incontro con il decreto di oggi, con la spalmatura del costo del carburante anche sui committenti, quindi non solo a carico degli autotrasportatori, e con una sospensione di cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing che hanno in corso", ha spiegato il vicepremier Matteo Salvini in prefettura a Milano. Per coprire il caro gasolio, "sono in corso di elaborazione le pratiche, perché ci sono più di 32mila domande sulle 99mila imprese dell'autotrasporto, quindi a giorni verranno saldati i primi importi" ha spiegato.
Nordio: 'E' molto probabile che la mafia sfrutti proteste camionisti'
"Riguardo alle infiltrazioni mafiose nelle proteste dei camionisti, direi che vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e una infiltrazione, proprio per le ragioni che abbiamo detto adesso. Un illustre procuratore della Repubblica, in tema di referendum aveva detto che per il Sì avrebbe votato la camorra, ma ha vinto il No e quindi vuol dire che camorra e criminalità organizzata non governano proprio nulla. Però che ci siano e possano infiltrarsi e sfruttino questa situazione questo è altamente probabile". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24.
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