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Friday, November 6, 2026

Midterm, spoglio ancora in corso in Alaska e Mississippi: battaglie al fotofinish, avanti i Dem

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Dopo il voto Usa di midterm, a risultati quasi definitivamente diffusi, lo spoglio delle schede è ancora in corso in due competizioni per un seggio al Senato degli Stati Uniti, dove i Dem possono già contare su una maggioranza di 54 seggi.

Una è in Alaska e l'altra in Mississippi: in entrambi gli Stati, i Democratici sono in vantaggio ma con margini talmente ristretti da rendere impossibile ogni previsione. In Alaska - riporta la Cnn - la dem Mary Peltola, data al 48,2%, è in vantaggio di poco più di 600 voti sul senatore in carica Dan Sullivan (47,9%): 102.962 contro 102.325 preferenze.

USA elezioni di midterm, il candidato per l'Alaska Mary Peltola

USA elezioni di midterm, il candidato per l'Alaska Mary Peltola (AFP)

La sfida dell’Alaska e il trucchetto del “doppio” Sullivan

La competizione è però al centro di una controversia e potrebbe prestare il fianco a ricorsi da parte del Partito perdente, soprattutto se il vantaggio dem si tramutasse in una vittoria: il Dipartimento di Giustizia sta indagando se la campagna elettorale di Peltola abbia tentato di confondere gli elettori reclutando un secondo “Dan Sullivan”, per sottrarre voti al candidato repubblicano. L'indagine fa seguito a un clamoroso articolo del New York Times, che ha rivelato quello che ha tutta l'aria di essere un escamotage. Ieri, il presidente Donald Trump ha dichiarato che tutti i voti espressi per “Daniel J. Sullivan” e “Gerald Heikes” dovrebbero essere assegnati al candidato in carica, definendo questa l'unica “soluzione equa”.

USA elezioni di midterm, il candidato per l'Alaska Dan Sullivan

USA elezioni di midterm, il candidato per l'Alaska Dan Sullivan (AFP)

Al Sullivan che Trump taccia come falso è andato per ora l'1,7% dei voti, al candidato del Gop un altro 2,3%. Assegnare a un candidato i voti destinati a un altro - sottolinea l'emittente all news - rappresenterebbe un caso senza precedenti. Inoltre, dato che l'Alaska adotta un sistema di voto con classificazione delle preferenze (“ranked-choice voting”), gli elettori avevano già la possibilità di indicare entrambi i Dan Sullivan sulla propria scheda.

Il candidato Scott Colom con l'ex presidente Bill Clinton

Il candidato Scott Colom con l'ex presidente Bill Clinton (Afp)

Mississippi, scarto più ampio a favore dei Dem

In Mississippi la corsa è ancora più incerta: il dem Scott Colom è dato al 49%, avendo riportato 466.775 voti, mentre la governatrice in carica Cindy Hide-Smith è data al 48,9%, con 464.962 voti (uno scarto quindi più ampio rispetto allo Stato di Anchorage). I Repubblicani stanno già affilando le armi giuridiche, ventilando la possibilità di intraprendere azioni legali. Esponenti del partito a livello nazionale, avvocati e attivisti locali stanno convergendo nello Stato per garantire che i funzionari elettorali rispettino le norme durante lo scrutinio e per osservare la verifica di migliaia di schede provvisorie.

Cindy Hyde-Smith

Cindy Hyde-Smith (Wikipedia)

Se alla fine i due seggi venissero assegnati definitivamente al Partito democratico, al netto dei ricorsi eventualmente presentati, il “Partito blu” raggiungerebbe la soglia di 56 seggi al Senato, 5 in più della maggioranza relativa di 51.

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