Robert de Niro contro Trump per le elezioni midterm: "Giù le mani dal nostro voto"

Durante l’evento Hands Off Our Vote di Indivisible a New York, organizzato per difendere il diritto di voto nelle elezioni di metà mandato, l’attore premio Oscar, 83 anni, ha definito il presidente degli Stati Uniti un "codardo" che "cercherà di toglierci la voce e il potere" e ha esortato gli elettori a “riprendersi il nostro Paese”. La replica della casa Bianca: "Personaggio finito e ormai irrilevante da 30 anni"
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Nelle ultime settimane prima delle elezioni di midterm del 2026, Robert De Niro ha criticato ancora una volta l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il 4 ottobre 2026, in occasione di un intervento all’evento Hands Off Our Vote di Indivisible a New York (organizzato per difendere il diritto di voto nelle elezioni di metà mandato), l’attore premio Oscar, 83 anni, ha definito i repubblicani al Congresso “deboli e senza spina dorsale”. Infatti, come ha proseguito, “non proteggono i nostri diritti” di elettori. Le iniziative contestate includevano l’ordine esecutivo che prevedeva nuovi controlli e codici a barre sulle schede elettorali spedite per posta (successivamente bloccato), le pressioni sugli Stati per ottenere gli elenchi degli elettori e la proposta di “nazionalizzare” il voto in alcune aree. Inoltre, risultavano dubbie le accuse (prive di prove) di brogli elettorali. De Niro ha accusato Trump di voler “rubare i nostri voti” in un momento nel quale riscuote bassissimi indici di gradimento. Infine, ha esortato gli elettori a “riprendersi la Camera, riprendersi il Senato, riprendersi il potere, riprendersi il nostro Paese”. L’attore ha sostenuto che “l'amministrazione Trump sa che le sue politiche non sono solo folli e crudeli, ma anche sempre più impopolari. Lo vedono. Non sono stupidi. Beh, ok, sono f**********e stupidi. Sono più stupidi di quanto avessi mai immaginato, ma si rendono conto che quello che stanno facendo sta allontanando la gente. Non riescono a ottenere il sostegno degli elettori. Quindi cosa fanno? Cercano di portarci via i nostri voti. Ma stiamo scherzando?". Ha aggiunto: “E quando quel codardo, quel fottuto pezzo di m***a, Donald Trump, cercherà di toglierci la voce e il potere, cosa gli diremo? Tieni le tue f*****e mani lontane dal nostro voto!”. Ha concluso: “Ora ci sono persone, persone potenti, a cui abbiamo dato potere, che ora vogliono togliercelo. Naturalmente, non lo permetteremo. Prima di tutto, andremo a votare, e voteremo in anticipo. Poi faremo in modo che anche le nostre famiglie, i nostri amici, i nostri vicini e persino gli sconosciuti che conosciamo bene rispondano all'appello”.
LA REPLICA DELLA CASA BIANCA
“Robert De Niro è un personaggio finito e ormai irrilevante da 30 anni. Ora si rende ridicolo con discorsi d'odio e incitamenti alla violenza contro gli altri”, ha replicato in un comunicato il portavoce della Casa Bianca, Davis Ingle. “Invece di mettersi in ridicolo ogni volta che parla, dovrebbe cercare immediatamente un trattamento per una forma debilitante di Sindrome da Disturbo Trump che gli ha completamente rifatto il cervello, grande quanto un'arachide”. L’attore premio Oscar ha rivolto critiche a Donald Trump durante tutta la sua carriera politica. Infatti, ha non solo partecipato a proteste anti-Trump, ma è anche intervenuto più volte in diversi eventi per incoraggiare le persone a votare contro di lui e contro gli altri leader repubblicani. Nel giugno 2026, durante la serata di apertura del Tribeca Festival, aveva lanciato una frecciatina velata al presidente. “Abbiamo sempre riconosciuto il potere della narrazione di unire le persone”, aveva detto, sottolineando che fosse diventato “particolarmente importante” perché “leader mostruosi stanno cercando di dividerci per i loro scopi immorali, crudeli e corrotti”. Pur non avendo nominato espressamente Trump, aveva aggiunto: “Sapete di chi sto parlando”.
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