InquirerBangus farms must brace for El Niño, says BFAR at Bangus CongressESPN DeportesSolari: "Si en 15 años no se logró, hay que cambiar las cosas"ESPNRun game, defense power Broncos in OT win against SeahawksThe Jerusalem PostHillel rabbi in Georgia's Emory fired over fiance's Israel criticism, pro-Palestinian postsDaily MaverickCRÉATION AFRICA: Neimil blends fashion, interior design and art to tell authentic African storiesRTP DesportoGuilherme Ribeiro nos `quartos`, Frederico Morais eliminado em PenicheSportstarSC Delhi vs Mohun Bagan LIVE Updates: MBSG v SCD, ISL 2026-27; Predicted Lineups, PreviewZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFMintFreedom Rice Bran Oil under scrutiny: Why FSSAI issued notices to BigBasket, Flipkart3DNewsГероиня киберпанк-экшена Spine в духе «Джона Уика» меняет вечернее платье на костюм попугая в новом трейлереSRF News– Flugverkehr über Italien gestört – auch Swiss betroffenANSAGli studenti in piazza, cortei in tutta Italia. A Torino lancio di sassi contro gli agenti
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, October 16, 2026

Giornata mondiale dell'alimentazione: 300 varietà di riso e frumento nella cassaforte artica

Translate

Circa 300 varietà e popolazioni di frumento e riso della ricerca italiana saranno custodite nella cassaforte mondiale dei semi delle isole Svalbard, in Norvegia, per proteggere la biodiversità agricola dalle minacce future. In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, il CREA annuncia il suo primo deposito nello Svalbard Global Seed Vault, la struttura scavata nella montagna artica che conserva copie di sicurezza delle collezioni genetiche agricole di tutto il mondo. I semi provengono dalla banca del germoplasma del centro CREA-Cerealicoltura e Colture Industriali di Vercelli e comprendono materiali che documentano la storia del miglioramento genetico italiano, tra cui l'eredità scientifica di Nazareno Strampelli per il frumento e Giovanni Sampietro per il riso. 

"Questi semi riposti alle Svalbard non sono reperti da conservare, ma possibilità da tenere vive per il futuro", afferma Alberto Cavazzini, direttore tecnico-scientifico del CREA. Il deposito rappresenta una misura di sicurezza contro la possibile perdita delle collezioni originarie a causa di eventi naturali, conflitti o altre emergenze. I campioni rimangono di proprietà delle istituzioni che li hanno depositati e possono essere recuperati in caso di necessità. 

Il CREA conserva complessivamente circa 40.000 accessioni delle principali colture agrarie nelle banche del germoplasma dei propri centri di ricerca. Si tratta di un patrimonio genetico utilizzabile per studiare e sviluppare varietà capaci di affrontare meglio i cambiamenti climatici e le nuove esigenze produttive. "Tra questi semi non c'è solo biodiversità, ma anche l'eredità di due pionieri del miglioramento genetico italiano", sottolinea Patrizia Vaccino, responsabile della banca del germoplasma CREA di Vercelli. 

Per Ignazio Verde, ricercatore CREA e referente nazionale del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, conservare questa diversità significa offrire agli agricoltori e ai ricercatori di domani maggiori possibilità di adattare le colture al clima che cambia. L'iniziativa si inserisce nell'impegno italiano per la tutela internazionale delle risorse genetiche agricole e nella cooperazione scientifica necessaria a salvaguardare la sicurezza alimentare delle generazioni future.

Coldiretti: nel mondo cibo scarso per una persona su tre

Nel mondo una persona su tre non può permettersi un pasto adeguato a causa degli effetti economici causati da guerre e cambiamenti climatici, facendo venir meno un fondamentale diritto dell'uomo, quello dell'accesso a un cibo buono e sano. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione che si celebra il 16 ottobre. 

Nel suo ultimo rapporto sulle crisi alimentari la Fao ha evidenziato come circa il 56% della grave insicurezza alimentare acuta sia da imputare in modo diretto o indiretto a guerre, conflitti interni e crisi geopolitiche e un ulteriore 11% per gravi crisi economiche, spesso conseguenze di crisi politiche e conflitti, a fronte di un 33% causato da eventi climatici estremi. 

Mai come in quest'ultimo anno gli effetti combinati dei conflitti e degli stravolgimenti climatici stanno causando una tempesta perfetta che grava sul futuro di tutti e rischia di incidere profondamente sulla sovranità alimentare dei Paesi e sulla produzione agricola, limitando l'accesso a prodotti sicuri di qualità e lasciando spazio alla diffusione di cibi ultraformulati o sintetici costruiti a basso costo nei laboratori con l'utilizzo di sostanze chimiche che mette in pericolo la salute dei cittadini, a partire dai bambini, e i redditi degli agricoltori. 

Temi che saranno al centro della XXIV edizione del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House - Ambrosetti che si svolgerà a Roma, a Palazzo Rospigliosi, martedì 20 e mercoledì 21 ottobre. Importanti focus saranno dedicati proprio al rapporto tra alimentazione e prevenzione, con la presenza di rappresentanti del mondo della ricerca di livello mondiale. 

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.