Bulega campione del mondo Superbike, 14 anni dopo Biaggi
Vincere il mondiale Superbike a 26 anni e la prospettiva di correre finalmente sul palcoscenico più prestigioso, quello della MotoGp: è la storia di Nicolò Bulega, ex enfant prodige delle due ruote che, passando da momenti bui, è poi esploso in piena maturità sportiva.
L'italiano della Ducati è arrivato secondo in gara a Cremona ma, grazie ai punti incamerati, si è aggiudicato aritmeticamente il Mondiale. E la prossima stagione debutterà come pilota ufficiale con la Ducati Vr46 in MotoGp, un sogno soltanto sfiorato ad inizio carriera e poi accarezzato con due sostituzioni la scorsa stagione al posto dell'infortunato Marc Marquez con la scuderia di Borgo Panigale. La festa che gli hanno tributato i tecnici e soprattutto gli avversari a fine gara lascia intendere quanto Nicolò sia benvoluto nel circus: d'altronde, la parabola del 26enne emiliano è quella che sognano tutti i piloti e che soltanto in pochi riescono a realizzate.
"E' una figata pazzesca - gioisce Bulega - Il successo non può riassumersi con l'ultimo anno, è il risultato di anni di lavoro. Con la Ducati abbiamo fatto bene gli ultimi cinque anni. E sono il primo italiano a vincere il mondiale con la Ducati".
Bulega ha fatto i primi giri in pista da bambino nel 2007 nel campionato italiano di minimoto. Nel 2011 è campione europeo MiniGP Junior 50. Esordisce in Moto3 nel 2015. Nel 2016 entra nella squadra Vr46. Nel 2019 passa in Moto2, sempre nel team Vr46. Poi gli anni bui e la prospettiva di lasciare le due ruote fino al riscatto di questi ultimi anni.
Il titolo di Bulega arriva 14 anni dopo l'ultimo successo di Max Biaggi nella categoria. L'italiano ha condotto una stagione perfetta, siglando 25 vittorie consecutive se si tiene in conto anche il finale della scorsa. "Mi avete fatto aspettare un po' troppo... E' bello che un italiano prenda il testimone con moto italiana, sponsor italiano proprio come accadde a me", sottolinea proprio Max Biaggi. Il romano vinse nel 2010 e nel 2012 con l'Aprilia. Biaggi fa anche il punto sulle nuove prospettive per Bulega: "Le aspettative erano troppo alte per un ragazzo quando debuttò. E questo ha inciso, ma ha saputo ritrovarsi".
Soddisfatto anche Claudio Domenicali, ad Ducati: "La cosa che mi rende più orgoglioso è pensare a tutto quello che c'è dietro. Abbiamo visto Nicolò crescere insieme a noi, vincere in Supersport, affermarsi in Superbike e diventare il pilota straordinario che è oggi".
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