“Avevo la quinta di reggiseno, mi sono ridotta 500 volte. Adesso ho una terza scarsa, continuo a togliere. Sono stata fidanzata e sposata dai 16 ai 48 anni. Poi mi sono rotta”: così Paola Barale
Sosia di Madonna diventata showgirl, poi valletta, conduttrice, concorrente di “Pechino Express”, “Ballando con le Stelle”, passando per “Name That Tune”. Paola Barale ha attraversato quasi quattro decenni di televisione da “Buona domenica” a “Casa Vianello”. Nel mezzo, una vita privata finita puntualmente sulle prime pagine: il matrimonio con Gianni Sperti, oggi opinionista fisso di “Uomini e Donne”, e i tredici anni di fidanzamento con Raz Degan, forse la coppia più fotografata e discussa dello spettacolo italiano. Oggi si racconta a Vanity Fair single, ironica e senza peli sulla lingua.
“Ogni donna deve essere libera di raccontarsi, reinventarsi e giocare con la propria immagine, a qualsiasi età. Perché la bellezza cambia con il tempo. La libertà no”, è il manifesto della conduttrice.
Bella e in forma a 59 anni, forse non tutti sanno che il rapporto con lo specchio per Paola Barale non è tutto rosa e fiori: “Non ho mai avuto un rapporto da miglior amico. Non mi sono mai piaciuta, sinceramente. Sono sempre stata abbastanza insicura. A partire dal fatto che mi sarebbe piaciuto avere dieci centimetri in più di altezza. Poi mi piacciono i fisici sportivi, androgeni. Io invece nasco morbida. Avevo la quinta di reggiseno, mi sono ridotta 500 volte. Adesso ho una terza scarsa, continuo a togliere. Oggi una signora mi ha portato una foto di quando facevo ‘Casa Vianello’, dove ero proprio morbida. Mi ha fatto tanto tenerezza”.
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