Champions: Chivu 'giocatori come figli, io l'unico colpevole dei risultati'
"L'Inter non è perfetta ma è 'obbligata' a vincere mentre altri no. Non va bene"
MILANO, 20 ottobre 2026, 15:18
Redazione ANSA
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"Parlo piano, rido, scherzo, mi
arrabbio. Faccio con i miei giocatori quello che faccio a casa
con i miei figli. Il rapporto con i giocatori lo considero molto
vicino al rapporto che ho con i miei figli e quindi se urlo, il
mio amore nei loro confronti non cambia mai": lo dice il tecnico
dell'Inter, Cristian Chivu, alla vigilia del match di Champions
League contro lo Shakhtar Donetsk.
L'Inter fatica fuori dall'Italia e Chivu si prende le
responsabilità delle sconfitte: "Sono io il colpevole ed è
giusto che sia così. Noi non siamo perfetti come squadra, né
individualmente. Abbiamo anche noi problemi, cose che
influiscono sull'andamento di una partita, ma mi interessa che
il gruppo faccia di tutto per portare a casa il risultato -
spiega il tecnico -. Non siamo perfetti e non vogliamo essere
dipinti come la perfezione, ma non voglio neanche vedere che se
l'Inter perde deve essere un dramma nazionale. C'è la sensazione
che l'Inter abbia l'obbligo e gli altri no, non va bene".
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