Aung San Suu Kyi riappare dopo anni di isolamento: le foto diffuse dal regime con i doni di re Carlo
Due fotografie, una donna seduta davanti a un tavolino e alcuni libri tra le mani. Sono immagini rare, perché la protagonista è Aung San Suu Kyi, l'ex leader democratica del Myanmar che il regime militare tiene lontana dalla vita pubblica dal colpo di Stato del febbraio 2021.
A diffonderle, lunedì 19 ottobre, è stato lo stesso governo sostenuto dai militari, su Telegram, annunciando la consegna di due volumi e di una corrispondenza inviati da re Carlo III.
Due libri sull'ambiente e una lettera sigillata
I volumi inviati dal sovrano britannico sono The Land Gardeners: Soil to Table, scritto da Bridget Elworthy e Henrietta Courtauld, e Soil: The World at Our Feet, catalogo di una mostra dedicata al suolo e all'ambiente. Una scelta legata agli interessi di Carlo III, da decenni impegnato nella difesa della natura e nella promozione dell'agricoltura sostenibile.
Insieme ai libri sono stati consegnati una busta sigillata e una comunicazione diplomatica. Il governo del Myanmar non ha reso noto il contenuto della corrispondenza né chiarito attraverso quali canali sia stata recapitata.
Carlo aveva incontrato Suu Kyi a Londra nel 2017, quando era ancora principe di Galles e lei ricopriva la carica di consigliera di Stato del Myanmar.
Cinque anni di isolamento dopo il golpe
Aung San Suu Kyi è stata arrestata il 1° febbraio 2021, quando l'esercito ha rovesciato il governo civile e assunto il controllo del Paese. Da allora, la donna che per decenni ha rappresentato la lotta per la democrazia in Myanmar è rimasta quasi completamente isolata dal mondo esterno.
Attualmente sta scontando una condanna a 18 anni per una serie di accuse, tra cui corruzione, frode elettorale, istigazione e violazione della legge sui segreti di Stato. Accuse che ha sempre respinto e che i suoi sostenitori e le organizzazioni per i diritti umani considerano politicamente motivate.
Nell'aprile 2026 è stata trasferita agli arresti domiciliari in una residenza riservata nella capitale Naypyidaw, dopo le elezioni organizzate sotto il controllo militare che hanno portato alla presidenza il generale Min Aung Hlaing, protagonista del golpe.
Le sue condizioni di salute e le circostanze della detenzione restano difficili da verificare in modo indipendente.
Un primo segnale di contatto con l'esterno era arrivato ad agosto, quando un rappresentante del Comitato internazionale della Croce Rossa aveva potuto incontrarla.
Il figlio teme un'operazione di propaganda
Kim Aris, il figlio minore di Suu Kyi che vive a Londra e da tempo chiede di poter incontrare la madre, ha accolto favorevolmente il gesto di re Carlo III, ma ha messo in guardia dal possibile utilizzo politico delle immagini.
“Non dobbiamo permettere al regime militare di usare queste rivelazioni selettive per creare un'illusione di normalità o ottenere legittimità internazionale”, ha dichiarato all'Associated Press. E ha ricordato che i diritti fondamentali della madre continuano a essere violati.
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