Raid Houthi su Ataq, 58 morti. I governativi attaccano Taiz, 129 morti in 48 ore

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha rifiutato di seguire il presidente Donald Trump nel sostenere il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella sua imminente e fortemente contestata candidatura alla rielezione.
In un'intervista rilasciata a Mark Halperin per il programma 2WAY Tonight, il vicepresidente non ha criticato Netanyahu, ma ha dichiarato che non sarebbe intervenuto in un'elezione straniera in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma il 3 novembre. "Il presidente ha l'endorsement più efficace nella storia della politica americana e internazionale. Io appoggio i candidati americani, ed è su questo che mi concentro in vista delle elezioni di metà mandato. Quindi non intervengo nelle elezioni israeliane", ha dichiarato Vance. In particolare, in merito al premier israeliano, "non sono contrario a sostenerlo. Non sono favorevole a sostenerlo. Non intervengo nelle elezioni israeliane", ha aggiunto.
Hegseth in Israele, incontro con Netanyahu a 7 giorni dal voto
Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in Israele, lunedì, secondo quanto riferito ad Axios da due fonti a conoscenza dei fatti. Il Pentagono e l'ambasciata israeliana a Washington - riporta sempre Axios - non hanno risposto alle richieste di commento.
La notizia della visita, sottolinea l'israeliano Haaretz, giunge all'indomani dell'appoggio dato dal presidente Usa Donald Trump al premier Netanyahu, in vista delle elezioni per il rinnovo della Knesset del 27 ottobre, le prime dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. La visita, che non era stata precedentemente annunciata, si svolge nel contesto dei colloqui tra Washington e Tel Aviv sulla possibile ripresa di operazioni militari contro l'Iran.
I Pasdaran minacciano: "Taglieremo i cavi sottomarini a Hormuz"
Il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC), ha minacciato di sabotare i cavi di comunicazione che attraversano lo Stretto di Hormuz. "Sette importanti cavi sottomarini attraversano lo Stretto di Hormuz e da essi dipendono tutte le connessioni internet e i dati commerciali del mondo", ha dichiarato Mohebi, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars. Ha messo in guardia gli Stati Uniti contro qualsiasi nuovo attacco."Se la regione diventa insicura per l'Iran, allora non ci sarà più sicurezza nella regione".
Esperti Onu: "Nuove minacce per la raccolta delle olive in Cisgiordania"
Con l'avvio della raccolta annuale delle olive, gli agricoltori palestinesi nella Cisgiordania occupata si trovano ad affrontare nuove minacce, hanno dichiarato oggi alcuni esperti indipendenti dell'Onu, esortando Israele a garantire la loro protezione e un accesso sicuro alle loro terre. Anno dopo anno, la violenza, la distruzione e le restrizioni si intensificano, affermano gli esperti ribadendo la loro preoccupazione per il perdurare di violenza, intimidazioni e restrizioni all'accesso imposte dalle forze israeliane agli agricoltori. I sei esperti - tra i quali la Relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese - si dicono preoccupati per gli ordini emessi dalle autorità militari israeliane nel settembre 2026, che dispongono la rimozione della vegetazione da circa 339.000 metri quadrati di terreni agricoli palestinesi nel nord e nel centro della Cisgiordania occupata, incluse aree coltivate a ulivi, affermano in un comunicato pubblicato a Ginevra. "Tali ordini prevedono lo sradicamento degli ulivi e impongono ai proprietari terrieri termini molto brevi per rimuovere la vegetazione e presentare eventuali ricorsi", sottolineano. Per gli esperti indipendenti la raccolta delle olive "rappresenta una fonte essenziale di cibo, reddito e sostentamento per migliaia di famiglie palestinesi". Pertanto, gli agricoltori palestinesi devono essere "protetti e messi in condizione di accedere alle proprie terre in sicurezza", esortano i sei esperti. Durante la raccolta delle olive del 2025- aggiungono - sono stati documentati 178 attacchi da parte di coloni in tutta la Cisgiordania occupata, che hanno colpito 88città e villaggi palestinesi: si tratta del numero più elevato di località registrato dal 2020. Gli esperti esortano Israele a garantire che le proprie forze proteggano gli agricoltori palestinesi dagli attacchi dei coloni e la comunità internazionale, "in particolare gli Stati dotati di potere e influenza" ad esercitare la massima pressione per proteggere i civili palestinesi".
Il Programma alimentare mondiale (PAM) ha annunciato di dover ridurre, per mancanza di risorse, le proprie operazioni umanitarie a Gaza
Il Programma alimentare mondiale (PAM) ha annunciato lunedì di dover ridurre, per mancanza di risorse, le proprie operazioni umanitarie a Gaza, diminuendo di 500.000 il numero di persone assistite ogni mese, e ha al contempo esortato la comunità internazionale a non “distogliere lo sguardo” da quel territorio devastato dalla guerra. Dall’inizio dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, lanciata in risposta all’attacco del movimento islamista palestinese Hamas il 7 ottobre 2023, “le famiglie (...) vivono in condizioni umanitarie estremamente difficili”, ha dichiarato all’AFP Shaun Hughes, direttore del PAM nei territori palestinesi. Circa 1,4 milioni di persone, su un totale di 2,1 milioni di abitanti, “si trovano ancora in una situazione di grave insicurezza alimentare e hanno bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere”, soprattutto con l’avvicinarsi dell’inverno, ha sottolineato dagli uffici dell’organizzazione delle Nazioni Unite a Beit Hanina, un quartiere di Gerusalemme Est.
Lavrov: la Russia è pronta a facilitare la risoluzione del conflitto Usa-Iran
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha assicurato che "Mosca è pronta ad aiutare a trovare soluzioni reciprocamente accettabili al conflitto tra Stati Uniti e Iran". Lo ha dichiarato in una conferenza stampa congiunta a seguito dei colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
"Abbiamo analizzato la situazione che si è creata a seguito dell'aggressione non provocata di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Ho ribadito la disponibilità del nostro Paese ad aiutare a trovare soluzioni reciprocamente accettabili per risolvere questa crisi", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo citato da Tass. "Abbiamo accolto con favore l'impegno di Teheran a utilizzare le risorse diplomatiche per stabilire una pace e una stabilità a lungo termine nella regione", ha sottolineato Lavrov. "Come molti altri Paesi, consideriamo inaccettabile e distruttiva la pratica di utilizzare misure coercitive unilaterali motivate politicamente, che contrastano con i principi e le norme del diritto internazionale", ha dichiarato inoltre il capo della diplomazia russa.
50 morti nel raid Houthi contro campo militare Yemen
Almeno 50 i morti negli attacchi degli Houthi contro un campo delle forze armate governative in Yemen. Lo riferisce una fonte governativa.
I ribelli hanno lanciato missili balistici contro il campo militare di al-Alam nella provincia meridionale di Shabwa.
Trump esprime “pieno e incondizionato sostegno” a Netanyahu
Donald Trump ha espresso il suo “pieno e incondizionato sostegno” al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni legislative che si terranno il 27 ottobre nel Paese. “Che questa lettera sia a testimonianza del mio pieno e incondizionato sostegno a Bibi Netanyahu nella corsa alla rielezione alla carica di primo ministro di Israele”, ha scritto il presidente americano su Truth Social. “
NETANYAHU SCRIVE UN POST SU X “SI VOTA PER LA DESTRA O PER LA PALESTINA”
”È questo il tipo di partner che gli Stati Uniti si aspettano da Israele, un Paese per il quale hanno fatto così tanto", ha aggiunto. Il primo ministro israeliano, che sta per compiere 77 anni e che è al potere da oltre 18 anni, è impegnato in una corsa serrata, secondo i sondaggi, per un nuovo mandato. "Grazie, signor presidente Trump, per il suo immenso sostegno e per il nostro lavoro comune. Insieme porteremo a termine la missione!”,
ha prontamente reagito il leader israeliano su X. Queste elezioni saranno le prime organizzate in Israele dopo l’attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre 2023, al quale Israele ha risposto lanciando una guerra che ha devastato gran parte della Striscia di Gaza. Costituito nel dicembre 2022 con la partecipazione senza precedenti di ultranazionalisti, il governo di Benjamin Netanyahu ha inoltre accelerato la colonizzazione della Cisgiordania occupata, dove gli attacchi dei coloni sono aumentati vertiginosamente in un clima di impunità. Benjamin Netanyahu è stato «un primo ministro guerriero senza pari», ha affermato ancora Donald Trump aggiungendo che era stato «un partner ancora più straordinario per la pace» nel contesto della guerra scatenata dai due paesi in Iran alla fine di febbraio.
Gaza, Israele uccide una ragazza palestinese ad al Maghazi
Le forze israeliane hanno sparato e ucciso una ragazza palestinese nel campo di al-Maghazi, nella zona centrale di Gaza. Lo ha riferito ad al Jazeera una fonte dell'ospedale al-Aqsa.
Rubio, Usa molto turbati da attacco a reporter in Cisgiordania
Gli Stati Uniti sono "molto turbati" dalle immagini dell'attacco alla fotoreporter americana Heidi Levine in Cisgiordania. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Marco Rubio, esortando Israele a "reprimere" la violenza nella regione. "Siamo molto turbati da quelle immagini e da ciò che stiamo vedendo", ha detto, dopo che la fotografa del Washington Post Heidi Levine è stata aggredita mentre documentava il raccolto annuale di olive dei palestinesi, ripetutamente interrotto dai coloni israeliani.
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