Settimana dei Nobel, si comincia con la Medicina. Tra i candidati per la Pace la Stazione Spaziale

Comincia oggi la settimana dei Nobel. Si parte oggi lunedì 5 ottobre con la Medicina, sarà poi la volta di Fisica e Chimica. Dopo i Nobel scientifici, l'8 ottobre si passerà alla Letteratura, sabato 10 alla Pace e lunedì 12 chiuderà l'Economia.
Compie 125 anni il premio più ambito del mondo, assegnato a partire dal 1901 per volere di Alfred Nobel, il chimico svedese che inventò la dinamite.
Nonostante la ricerca scientifica sia ormai gestita da vaste organizzazioni, come il Cern di Ginevra, il regolamento del Nobel prevede che il premio venga assegnato a individui. Fa eccezione il Nobel per la Pace, che finora ha premiato 28 organizzazioni.
Martedì 6 ottobre il Nobel per la Fisica
Domani toccherà alla Fisica, dove le previsioni puntano su scoperte di frontiera come quella dei materiali che controllano la luce. In questo caso tra i vincitori potrebbe esserci Federico Capasso, nato in Italia e che da decenni lavora negli Usa. Fra le altre candidature, le scoperte relative a orologi atomici, superconduttività, informazione quantistica e i nuovi materiali per chip e sensori.
Mercoledì 7 il Nobel per la Chimica
Le candidature per la Chimica comprendono le particelle lipidiche utilizzate nei vaccini di ultima generazione, i sequenziatori di Dna più avanzati, i meccanismi che regolano il funzionamento delle cellule, il rilascio controllato dei farmaci e l'optogenetica, che studia le cellule unendo genetica e ottica.
Giovedì 8 il Nobel per la Letteratura
Per la Letteratura le previsioni puntano invece sulla cinese Can Xue, il giapponese Haruki Murakami e l'australiano Gerald Murnane, e ancora l'americano Thomas Pynchon e la messicana Cristina Rivera Garza, che vive e lavora negli Stati Uniti.
Venerdì 9 il Nobel per la Pace
Tra i candidati al Nobel per la pace la Stazione Spaziale Internazionale, rimasta l'unico luogo, dall'inizio della guerra in Ucraina, in cui russi e americani hanno continuato a collaborare, fra le 287 candidature presentate.
Fra i candidati per la Pace, l'Unità di risposta alle emergenze del Sudan, la Corte di Giustizia internazionale e la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese.
Fra le altre candidature quella dell'attivista ucraino per i diritti dell'infanzia Mykola Kuleba e l'organizzazione Save Ukraine, passando per il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e quello statunitense Donald Trump.
Accompagnata da un forte entusiasmo anche la candidatura dei bambini di Gaza, ma non si tratta di una candidatura formale in linea con le regole del Comitato per il Nobel.
Lunedì 12 Nobel per l'Economia
L'Economia chiuderà la settimana dei Nobel, con la premiazione lunedì 12 ottobre. Tra lee candidature più citate David Autor, Larry Katz e Kevin Murphy per le analisi del rapporto fra società, tecnologia e mercati, Ariel Pakes per l'analisi delle dinamiche di mercato e Susan Athey per avere coniugato la tecnologia alle analisi economiche.
Il Nobel e le donne: uno storico squilibrio
Il bilancio storico dei riconoscimenti resta segnato da un forte squilibrio di genere: sono state premiate 990 persone e 28 organizzazioni, alcune più volte, ma le donne rappresentano appena il 6,9% dei vincitori.
Delle 68 premiate, oltre la metà ha ricevuto il Nobel negli ultimi vent'anni. Ed è una donna a detenere il primato di vincitrice più giovane: la pachistana Malala Yousafzai, insignita del Nobel per la Pace nel 2014 a 17 anni.
Marie Curie resta invece l'unica persona premiata in due diverse discipline scientifiche: la Fisica nel 1903, insieme al marito Pierre Curie e a Henri Becquerel, e la Chimica nel 1911.
Anche la figlia Irène Joliot-Curie vinse il Nobel per la Chimica nel 1935, insieme al marito Frederic Joliot.
La storia dei Nobel, chi li rifiutò
Nella storia dei premi, due persone hanno rifiutato volontariamente il riconoscimento: Jean-Paul Sartre, per la Letteratura nel 1964, e il vietnamita Le Duc Tho, per la Pace nel 1973.
Altri quattro furono costretti dai rispettivi governi, tra cui Boris Pasternak, cui le autorità sovietiche imposero di rinunciare al Nobel per la Letteratura nel 1958.
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