InquirerSara Duterte says to avail all remedies amid grave threats rapsPunchWhy AI cannot replace actors — FilmmakerDaily MaverickESCAPE: How a humble Soweto parkrun cultivates joy and community in a neglected parkThe Jerusalem PostIsrael warned of potential Hamas kidnapping operation years before Oct. 7, IDF col. claims - reportCNN TürkOpenAI ve Samsung arasındaki yakınlaşmaRTP DesportoJames Rodríguez regressa ao futebol colombianoBollywood HungamaBipasha Basu seeks Tukaram Mundhe’s help after she finds worms in protein powder: “You are our only hope”Inquirer EntertainmentAi-Ai delas Alas says ‘not affected’ by ex Gerald Sibayan’s new marriageוואלהצה"ל ושב"כ: חיסלנו את מפקד חטיבת חאן יונס בזרוע הצבאית של חמאסWirtualna PolskaWojna o Trybunał. Czarzasty odmawia Nawrockiemu i żąda ślubowania BerkaDaily MailMy husband will leave our home to his two children, can I carry on living here if he dies first?ColliderOnly 10 Anime Series From the 1990s Are True Masterpieces
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, September 11, 2026

Volkswagen, la ristrutturazione può costare fino a 16 miliardi di euro

Translate

Volkswagen, la ristrutturazione può costare fino a 16 miliardi di euro

Icona dei commenti Commenti

Il piano di ristrutturazione del gruppo Volkswagen? Ha l’obiettivo di ridurre la capacità produttiva – non più sostenibile alla luce dei minori volumi di vendita attuali – e abbattere i costi operativi. Fila, certo. Tuttavia, secondo quanto rivelato dal settimanale tedesco Der Spiegel, la manovra aziendale potrebbe costare al costruttore fino a 16 miliardi di euro, da spendere per finanziare il taglio di 50 mila posti di lavoro e chiudere i quattro stabilimenti che sono attualmente in bilico in Germania.

Volkswagen ha quantificato in 10 miliardi di euro gli oneri legati ai tagli occupazionali previsti entro il 2030, destinati a coprire prepensionamenti, indennità di fine rapporto e altri obblighi sociali. I 50 mila esuberi (circa la metà dei quali localizzati in Germania), andranno ad aggiungersi agli altri 50 mila già previsti dal precedente accordo di Natale del 2024. I rimanenti 6 miliardi di euro sarebbero, invece, destinati a coprire i costi connessi alla possibile chiusura dei quattro impianti, siti a Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm, da completarsi tra il 2031 e il 2034.

Il destino dei quali dipenderà dal raggiungimento dell’obiettivo di ottenere risparmi per almeno 1,5 miliardi di euro entro due anni. In alternativa, le strutture potrebbero essere riconvertite alla fabbricazione di altri prodotti (non esclusi quelli di natura militare). Se, invece, saranno chiusi i battenti, l’interruzione delle attività produttive dovrebbe costare appunto 6 miliardi, 2 per Emden e Zwickau e 4 per Hannover e Neckarsulm.

Tuttavia, secondo i sindacati, i costi di dismissione potrebbero essere addirittura più elevati: parlando con l’agenzia Dpa, alcuni sindacalisti hanno ricordato il precedente della fabbrica Audi di Bruxelles, la cui dismissione è costata circa 1,6 miliardi di euro a fronte di poco più di 3 mila lavoratori coinvolti. Mentre nelle quattro fabbriche tedesche interessate la forza lavoro è circa 15 volte superiore: si va dai 7.700 addetti di Emden agli 8.000 di Zwickau, fino ai circa 14.200 di Hannover e ai 15.500 di Neckarsulm.

Nel frattempo, sempre in ottica di ridimensionamento aziendale e taglio dei costi e delle complessità, Porsche ha completato ufficialmente la vendita delle proprie quote di partecipazione in Bugatti Rimac (nata nel 2021 e di cui Porsche deteneva il 45%) e in Rimac Group (di cui il 21% era di proprietà del marchio tedesco). Le quote detenute da Porsche nelle due aziende di cui sopra passeranno a un consorzio di acquirenti guidato da HOF Capital. Nelle casse di Porsche entrerà circa 1 miliardo di euro, di cui 250 milioni saranno destinati al finanziamento degli obblighi pensionistici dell’azienda.

Le mansioni di Presidente di Bugatti Automobiles vengono assunte da Mate Rimac, mentre Marko Brkljačić, ex Chief Operating Officer di Rimac Technology, subentra nel ruolo di COO di Bugatti Rimac. Questa ristrutturazione arriva mentre il brand di Molsheim ha da pochissimo inaugurato lo stabilimento produttivo “La Manufacture” e si appresta a entrare nella fase finale dei test sulla nuova hypercar Tourbillon.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.