PunchArmy chief inaugurates 49 projects to boost personnel welfareThe Jerusalem PostFrom commitments to action: Taiwan and the world creating climate solutions together - opinionESPN DeportesLaLiga: Habrá minuto de silencio por tragediaESPN2026 playoff MVP tracker: This year's Mr. October is ...InquirerLGU employee killed, child bystander wounded in Pampanga ambushInquirer EntertainmentCeleste Cortesi announces birth of first childDeadlineEarl Barret Dies: Sitcom Writer Who Co-Created Ted Knight Vehicle ‘Too Close For Comfort’ Was 94ZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFIl Sole 24 OreAutorità doganale europea, l’Adm entra nel board con Andrea MazzellaAntara NewsIndonesian Navy ship conducts gun drills in Bali SeaPremium TimesAdamu Aliyu and the architecture of ICPC’s anti-corruption drive, By Nafisat BelloGlobal NewsTwo people charged after human remains found in Calgary home: police
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, October 29, 2026

Chery Q, la prova de Il Fatto.it – Tanto spazio in pochi metri – FOTO

Translate

Chery Q, la prova de Il Fatto.it – Tanto spazio in pochi metri – FOTO

Icona dei commenti Commenti

1 / 4

chery q

2 / 4

chery q

3 / 4

chery q

4 / 4

chery q

Sorprendentemente spaziosa. Non è solo l’impressione istantanea, ma anche quella che rimane dopo averla guidata nei dintorni di Wuhu, dove si trova il quartier generale del costruttore che la produce e che l’ha ribattezzata con una sigla che rappresenta un omaggio al proprio primo modello. La Chery Q (che nella Repubblica Popolare viene in realtà commercializzata come QQ perché costituisce una sorta di prosecuzione ideale del cammino della casa automobilistica nata nel 1997) sarà la più compatta delle auto commercializzate in Europa, con poco meno di 4,2 metri di lunghezza, dei quali 2,7 sono il passo.

Nata per essere elettrica, ha motore e trazione posteriore e un vano sotto il cofano anteriore da oltre 70 litri che si sommano ai 375 del bagagliaio. Ma, soprattutto, vanta un’abitabilità fuori dal comune per un’utilitaria con 10 metri di diametro di volta: anche con il passeggero quasi “sdraiato” sul sedile davanti, quello dietro continua ad avere moltissimo posto per allungarsi a propria volta. E l’eventuale quinto occupante sistemato centralmente non “soffre” troppo perché il pavimento è anche completamente piatto.

Il debutto italiano è previsto per la seconda metà del prossimo anno, verosimilmente subito dopo l’estate con un listino ufficiale fissato tra i 25 e i 27.000 euro, che però non include né sconti né permuta che potrebbero far scivolare il prezzo reale sotto i 20.000 euro. Tra l’altro con una batteria da 52 kWh con chimica litio ferro fosfato che Chery stima in grado di assicurare fino a 400 chilometri di autonomia.

L’abitacolo è gradevole e la struttura della macchina trasferisce sensazioni di sicurezza, oltre che risultare decisamente silenzioso, anche se la velocità non va oltre i 120 orari, che costituiscono il limite massimo fissato in Cina in autostrada. È buona la visibilità anteriore (non altrettanto quella laterale posteriore, sulla quale incide il sovradimensionato montante), ma è anche già interessante la risposta di sterzo e sospensioni, che nel Celeste Impero hanno generalmente impostazioni più morbide. Invece, nel caso della Chery Q anticipata recentemente al Salone di Torino, sembrano praticamente pronte per l’export nel Vecchio Continente: e questo malgrado la taratura definitiva non sia stata ancora effettuata.

Il volante è ben proporzionato rispetto alle dimensioni della vettura (1,81 di larghezza e 1,57 di altezza): il cruscotto digitale è collocato dietro e non è particolarmente ingombrante, mentre lo schermo centrale è piazzato verticalmente e assicura una buona visuale. A voler essere pignoli, le plastiche della parte bassa sono dure, ma considerato lo spazio, non necessariamente le ginocchia finiscono per lo sbattere contro di esse.

Viaggia fino a quasi 140 orari e pare avere un sistema efficiente di rigenerazione dell’energia, visto che negli ultimi chilometri della prova, adeguando un po’ l’andatura e spegnendo il sistema di condizionamento, la destinazione è stata raggiunta con il 6% di autonomia residua dell’accumulatore, che era scesa anche al 3%.

Circa la ricarica, Chery promette fino a un massimo di 20 minuti per passare dal 30 all’80%: non un problema in Cina, visto non solo il numero delle colonnine, ma anche la potenza (anche 500 kW). L’unità elettrica è da 122 Cv e, quando serve, non fa mancare la spinta necessaria, tra l’altro senza beccheggi o rollii particolari. Anzi. La “Q” sarà il terzo modello italiano della Chery, che debutta in novembre nel Belpaese con le plug-in Tiggo 8 e 9, e che è già sul mercato con altri marchi (Omoda, Jaecoo e Lepas).

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.