A Parma una mostra dedicata a Marilyn Monroe nel centenario della nascita
Marilyn Monroe tra pop, mito e
realtà: nel centenario della nascita lo spazio espositivo di
Palazzo Pigorini del Comune di Parma ospiterà, dal 21 novembre
al 2 maggio, 'Fragments', un progetto dedicato alla grande icona
del Novecento tra fotografia, cinema e memoria collettiva. La
mostra propone un percorso attraverso celebri fotografie che
hanno immortalato la diva americana, restituendone la
complessità oltre all'immagine pubblica. Ideata da Suazes in
collaborazione con il Comune di Parma e con il sostegno di
Magnum Photos, l'esposizione si arricchisce di materiali video e
documenti dedicati alla vita dell'attrice, offrendo al pubblico
molteplici prospettive sulla sua personalità e sulla sua storia.
Le immagini firmate da protagonisti della fotografia
internazionale come Inge Morath, Philippe Halsman, Elliott
Erwitt, Bruce Davidson, Eve Arnold, Dennis Stock, Erich
Hartmann, Ernst Haas, Henri Cartier-Bresson e Cornell Capa
compongono un racconto fatto di frammenti, momenti e
interpretazioni: ogni fotografo restituisce una Marilyn diversa,
rivelando come la sua immagine non sia mai stata soltanto il
risultato di una costruzione esterna, ma anche il frutto di una
consapevole capacità di interpretarsi, reinventarsi e
partecipare alla creazione del proprio mito. Il progetto si pone
in dialogo con la mostra 'Lei. Ritratti di donne, da Van Gogh a
Modigliani e oltre', ospitata al Palazzo del Governatorato di
Parma. Due percorsi differenti, accomunati dalla volontà di
indagare la rappresentazione della donna e le molteplici forme
attraverso cui un volto, uno sguardo e un'identità diventano
immagini destinate a durare nel tempo. Se la pittura ha saputo
raccontare la figura femminile attraverso epoche e sensibilità
artistiche diverse, la fotografia ha fatto di Marilyn Monroe un
soggetto privilegiato, capace di trasformarsi a ogni incontro
con l'obiettivo. Come ricordò Lee Strasberg nel suo elogio
funebre, Marilyn "già in vita creò il mito di ciò che una
ragazza povera, proveniente da un contesto disagiato, poteva
raggiungere. Per il mondo intero divenne il simbolo dell'eterna
femminilità".
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