Università, dalle tasse alle borse di studio: tutte le agevolazioni per chi ha un Isee basso
Proseguire gli studi dopo la scuola secondaria è un investimento cruciale per la crescita personale e professionale. Ma l’accesso ai percorsi dell’università e delle istituzioni di Alta Formazione Artistica, Coreutica e Musicale comporta diverse voci di spesa, dalla formazione vera e propria al sostegno delle spese di alloggio per chi studia lontano da casa. Per garantire che le difficoltà economiche non diventino un ostacolo insormontabile, il sistema del Diritto allo Studio Universitario mette a disposizione una serie di tutele a livello nazionale volte ad alleggerire o azzerare il carico dei contributi richiesti agli studenti. Lo strumento principale per beneficiare dell’esonero dalle tasse è rappresentato dalla No Tax Area, che individua una fascia di protezione totale o parziale per le famiglie con redditi più bassi.
La procedura pratica per la richiesta e le scadenze dell’Isee
Per accedere a questi benefici è indispensabile richiedere e presentare all’Ateneo l’attestazione Isee per prestazioni agevolate relative al Diritto allo Studio Universitario, affiancata dall’indicatore ISPE. L’attestazione viene calcolata sulla base della Dichiarazione Sostitutiva Unica, documento da compilare tramite Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale, professionisti abilitati o autonomamente nel portale unico dell’INPS. Per la predisposizione della pratica servono i dati del nucleo familiare insieme alle informazioni sui patrimoni e sui redditi percepiti nel periodo d’imposta di riferimento. Una volta ottenuta la documentazione, la procedura pratica richiede di caricare o trasmettere l’attestazione nel portale del proprio Ateneo rispettando scrupolosamente le scadenze operative fissate dalle singole strutture.
Le fasce di reddito e il calcolo delle riduzioni delle tasse
Le regole della No Tax Area stabiliscono che gli studenti con un Isee fino a 22.000 euro hanno diritto all’esonero integrale dal versamento delle tasse d’iscrizione e di frequenza. Per chi supera questa cifra sono previste fasce graduali di agevolazione parziale fino al limite di 30.000 euro. In particolare, gli studenti con Isee compreso tra 22.000 e 24.000 euro beneficiano di una riduzione dell’80%, percentuale che scende al 50% per chi si colloca tra 24.000 e 26.000 euro. La riduzione si attesta al 25% nella fascia tra 26.000 e 28.000 euro e diventa del 10% per i valori compresi tra 28.000 e 30.000 euro. Più in generale, la norma fissa il principio secondo cui, nelle fasce fino a 30.000 euro, il contributo richiesto non può superare il 7% della differenza tra il valore Isee posseduto e la soglia base. In aggiunta a ciò, va considerata l’autonomia regolamentare dei singoli Atenei, i quali hanno la facoltà di ampliare la tutela alzando la soglia dell’esonero totale anche fino a 28.000 o 30.000 euro, assicurando così condizioni ancora più favorevoli.
Requisiti di merito per mantenere il beneficio negli anni
Sotto il profilo operativo, la No Tax Area si applica in modo automatico per chi si iscrive al primo anno di corso, richiedendo unicamente il rispetto del requisito economico. A partire dal secondo anno di iscrizione, invece, l’agevolazione richiede necessariamente il soddisfacimento combinato di requisiti economici e di merito accademico. In concreto, per mantenere l’esonero per il secondo anno di studi occorre aver maturato almeno dieci crediti formativi universitari entro la data del 10 agosto. Per gli anni successivi al secondo, il requisito di merito sale all’acquisizione di almeno venticinque crediti formativi nei dodici mesi antecedenti al 10 agosto che precede l’iscrizione.
Borse di studio regionali ed esenzioni per disabilità
Oltre alle agevolazioni sulle tasse, il sistema DSU prevede ulteriori importanti strumenti di sostegno erogati su base regionale. Tra questi spiccano le borse di studio, assegnate in presenza di specifici requisiti di merito e di limiti Isee e ISPE individuati dai relativi bandi di concorso. Ottenere l’idoneità alla borsa di studio comporta automaticamente l’esonero totale dal pagamento delle tasse. Per gli studenti fuori sede la borsa di studio offre anche la possibilità di fare domanda per l’assegnazione di un posto letto presso le residenze universitarie a tariffa calmierata, oltre a facilitazioni per l’accesso ai servizi di ristorazione.
Un’ulteriore tutela a carattere nazionale riguarda gli studenti con disabilità. A prescindere dalla condizione economica e dal valore Isee, gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66% sono totalmente esentati dal pagamento delle tasse universitarie. L’esonero dal versamento dei contributi spetta anche ai figli dei beneficiari di pensione di inabilità, i quali sono tenuti a presentare la documentazione Isee unita a un‘autocertificazione attestante lo stato di famiglia. Poiché ogni università disciplina l’applicazione pratica di queste tutele all’interno del proprio regolamento interno, la verifica dei termini e delle modalità operative specifiche presso le segreterie del proprio Ateneo rimane il passaggio pratico decisivo per fruire tempestivamente di tutti i benefici previsti.
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