CNN TürkBakırköy'de tanker devrildi; sızıntı nedeniyle yol kapatıldıPunchDavido’s aide dismisses Okpebholo’s 2.5m vote promise for TinubuThe Jerusalem PostIran giving Yemen's Houthis target intelligence for drone, missile strikes on Saudi Arabia - reportBollywood HungamaKriti Sanon approaches Delhi High Court seeking protection against AI-generated impersonation, unauthorised use of identity한겨레국제이주기구 “기후변화로 2050년까지 남아시아 4천만명 이주” 경고InquirerP1.1M contraband cigarettes uncovered after blaze in Bukidnon houseZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFColliderPokémon Officially Debuts Its Creepy New Ghost Type for a Limited TimeSouth China Morning PostReporter’s notebook: Kimi’s AI credit card turns spending into computing quotas – with limitsSCMP ChinaLandmark China trial gets 84% efficacy in treating cancer with clue from waste water techInteriaPokój hotelowy z autentycznym kokpitem Boeinga 737. Cena zwala z nógSoompiSeo Kang Jun And Ahn Eun Jin Run Into Each Other On Dates With Other People In “A Love Other Than Yours”
The Daily Newsstand · Free, Always
Saturday, October 17, 2026

Le liste di attesa non sono ‘percepite’. Ai politici che minimizzano dico: basta spingere verso il privato

Translate

Le liste di attesa non sono ‘percepite’. Ai politici che minimizzano dico: basta spingere verso il privato

Icona dei commenti Commenti

Sono sempre più allibito quando leggo sui nostri quotidiani, spero mai su quello per il quale scrivo, che le liste di attesa sono un finto problema.

Avete capito bene ed ora che si avvicina l’annus mirabilis, con elezioni nazionali, con elezioni locali importanti come Milano, e con la nomina del nuovo Presidente della Repubblica, pare che tutti stiano peggio visto che tutti parlano a gran voce di sanità.

Allora partiamo con il Ministro della Salute, il collega Schillaci, che non più tardi di qualche giorno fa dice: “Cure negate? Dati basati su autopercezione”. Ma il Ministro Schillaci, e qui chiedo venia del mio “non sapere”, fa ancora il medico? Se si in quale struttura romana? Perché dovrebbe comunque sapere il ginepraio in cui qualunque cittadino si trova quando ha necessità di salute senza avere la possibilità di eseguire qualunque visita, esame o intervento a pagamento.

Poi leggo che nella mia regione, la Lombardia, che si vanta di essere all’avanguardia, una delle prossime richieste che deve essere posta dai medici di base non è, come dovrebbe, quali sono i suoi sintomi, per cercare di porre una diagnosi ed avviare il paziente ad un percorso di cura, ma: “Lei ha l’assicurazione?” Certo una domanda che viene mascherata come volontà di conoscere quanti cittadini lombardi possono avere una forma alternativa al Servizio Sanitario Nazionale. Ma siamo sicuri sia questa l’unica motivazione visto che già sanno che una ricetta su due viene cestinata dopo essere stata prescritta? Questo vuol dire che hanno già la risposta sia a livello nazionale per le liste di attesa infinite che deviano, per chi può, verso il privato puro.

Chissà se non è un’altra volontà mascherata di spingere verso il privato. Consiglierei a questi politici di rivedere con attenzione la puntata PresaDiretta dell’11 ottobre scorso dove viene spiegato a chiare lettere il disastro della sanità molisana in mano ad associazioni che gestiscono le strutture private accreditate che attendono rimborsi milionari dalla regione e che chiudono, uno dopo l’altro, gli ospedali pubblici.

Vorrei vedere ad esempio i bilanci dell’Oftalmico di Milano, ospedale pubblico puro, che ha numeri enormi di prestazioni e di interventi di cataratta ma poi ne esegue solo pochi, sulle dita di una mano, al mese. Oppure i bilanci dell’Ospedale di Niguarda che ha solo qualche letto privato per tutti i reparti della città della salute del capoluogo lombardo.

Questa la realtà di strutture che funzionano. Per quello ho costruito l’Osservatorio Cataratta Lombardia (www.oclombardia.it) perché desidererei indicazioni certe dai cittadini visto che i nostri politici danno i numeri. A caso!

Dico da anni che “La percezione del controllo riduce il rischio di abuso”. Dobbiamo, tutti insieme cercare di trovare il modo che siano controllati i controllori che non controllano. A cominciare dalle loro parole fino ad arrivare alle loro azioni. Senza mai pensare alle fasce deboli, le più esposte, che rendono il tessuto della nostra società molto malata.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.