Mancini ricorda Vialli e si commuove: “Mi manca, non mi avrebbe permesso di andare in Arabia”. E in sala stampa parte l’applauso
“Cosa le sta mancando di più rispetto al suo primo ciclo?”, “Luca Vialli“. Due parole, commosso in volto. Poi un lungo applauso della sala stampa. Roberto Mancini non ha perso occasione per ricordare il suo amico, ex compagno di squadra e compagno della sua prima avventura in nazionale, durante la conferenza stampa al termine della sfida vinta dall’Italia 3-1 contro la Turchia in Nations League. Il legame tra Vialli e il commissario tecnico della nazionale è noto a tutti: tra i momenti più iconici c’è l’abbraccio tra i due dopo la vittoria dell’Europeo 2020, giocato nel 2021. Poi a Rai Radio 1, Mancini ha continuato: “Mi avrebbe detto di non andare in Arabia, me l’avrebbe impedito. E oggi sarebbe qui con la Nazionale. Eravamo come fratelli e a un fratello tu parli sempre, a un fratello sicuramente chiedi consigli, soprattutto quando la persona è speciale come Luca“, ha concluso Mancini.
La vittoria per 3-1 sulla Turchia del Dall’Ara ha intanto chiuso il primo ciclo di gare di Nations League ed è tempo di un primo parzialissimo bilancio: “Sono felice di vedere un gruppo che si sta formando, un gran bel gruppo, con talenti che crescono e cresceranno e del fatto che a Bruxelles ci giocheremo la qualificazione“. Dai sentimenti, Mancini è poi passato ad analisi e commenti sui singoli: “Bene gli esordienti Vergara e Doumbia. Il secondo è più avanti, fa la Champions, gioca da protagonista in Champions. Buona partita anche di Romano. Romano e Vergara devono giocare partite come queste per alzare il livello”. Poi c’è Pio Esposito, che è già di un altro livello, al settimo gol in 13 presenze con la maglia dell’Italia: “Ha fame di lottare, di giocare e di segnare: è straordinario sotto questo aspetto. Nel giro di un paio di anni credo possa diventare un attaccante che fa anche giocare con continuità e tranquillità la squadra, come Vieri e Toni. Per caratteristiche Pio assomiglia più a Toni, per fisicità e qualità tecniche ha le carte in regola per diventare un grande attaccanti come lo sono stati Vieri e Toni, ha nelle proprie corde la possibilità di fare una grande carriera di quel tipo”.
E poi Calafiori, a segno in quella che è stata la sua Bologna: “Giocatore straordinario a livello fisico, intellettivo e calcistico: è già uno dei leader di questo gruppo“. Un gruppo che si prende il secondo posto momentaneo del girone di Nations: “E in un gruppo così non era scontato, perché la Turchia è una squadra forte. Abbiamo cambiato 9 uomini perché non potevamo fare diversamente, sapevamo avremmo perso un po’ di fluidità, ma abbiamo resistito all’inizio, siamo andati avanti, l’abbiamo rivinta e creato tanto. Sono soddisfatto, è un altro bel passo del nostro percorso” Infine una battuta sulla partita del commissariamento della Figc, che si gioca domani: “Sono fiducioso che tutto possa risolversi per il meglio”. Se l’Italia attende per domani l’esito della partita commissariamento, anche in Turchia non manca lo stato di agitazione, con i tifosi che chiedono la testa di Montella e del presidente della Federcalcio turca Ibrahim Haciosmanoglu travolto dallo scandalo arbitri in patria ieri e colpito da un lieve malore nel pre partita, che non gli ha impedito poi di assistere alla gara seppur accompagno in tribuna da un membro dello staff sanitario.
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