Forum Cernobbio, Mattarella: "Ue assuma iniziative per ordinamento internazionale equo"

Il gotha dell'economia, dell'impresa e della finanza e gli esponenti della politica riflettono sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e sulle loro implicazioni per le aziende e per gli Stati. I lavori della giornata di oggi si apriranno con i saluti istituzionali del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nei giorni del forum si confronteranno con il mondo economico e imprenditoriale i due vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini oltre ai ministri Adolfo Urso, Giancarlo Giorgetti, Carlo Nordio e Marina Elvira Calderone. E ancora Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini e Paolo Zangrillo. Spazio anche alle opposizioni con Giuseppe Conte, Elly Schlein, Matteo Renzi e Angelo Bonelli. I temi spazieranno dal lavoro alle infrastrutture, dall'energia alla giustizia, fino a crescita e competitività.
In programma inoltre sabato il confronto sul progetto europeo tra integrazione e sovranità con Mario Monti, Roberto Vannacci e il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella.
Il messaggio del Presidente della Repubblica: "Successi indiscutibili, Ue invidiata e osteggiata nel mondo
"L'Unione Europea costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l'un l'altro. I suoi successi sono indiscutibili - e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati -al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale". Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel tradizionale messaggio di saluto al Forum Ambrosetti e aggiunge che "La sua vocazione a proiettare verso l'esterno partenariati basati sul reciproco beneficio, iniziando da quello economico e commerciale, con diversi interlocutori, attraversa una stagione espansiva ed è ben testimoniata dal numero di Accordi di libero scambio recentemente siglati con Stati e associazioni di Stati di ogni continente - sottolinea Mattarella -. Di questo modello di rapporti internazionali cooperativi, alternativo alla logica del più forte o del profitto di rapina come unico parametro, dobbiamo andare orgogliosi: come in tutte le aree strategiche dove l'Unione interviene, è infatti la persona a essere messa al centro". "Questa scelta di fondo ha fatto sì che l'UE abbia saputo costruire un progetto continentale ambizioso e avanzato, attento alle dimensioni dell'inclusione sociale, della tutela dell'ambiente, coniugate con la crescita economica. L'Unione Europea, lungi dal pensare di rinunciare ai suoi valori, appare più che mai un'impellente necessità per affermare standard di vivibilità per i popoli dell'intero pianeta. Il suo contributo a un ordinamento internazionale equo e condiviso è prezioso e, su questo terreno, l'Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa", conclude Mattarella.
Il programma della prima giornata del Forum Ambrosetti
Oggi si inizia con i saluti istituzionali da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In giornata si segnalano gli interventi dei ministri Urso e Tajani. Al mattino intervento introduttivo di Valerio De Molli (ManagingPartner e CEO, The European House - Ambrosetti e TEHA Group).
Tra i vari appuntamenti, alle 11 inizia il dibattito dal titolo "Competitività dei Paesi: il caso dell'Italia" tra Enrico Giovannini (Professore di Statistica Economia, Università Tor Vergata; Portavoce della ricerca di TEHA Group "Global Attractiveness Index: il termometro dell'attrattività di un Paese"), Adolfo Urso (Ministro delle Imprese e del Made in Italy), moderato da Ferruccio de Bortoli (Presidente, Fondazione Corriere della Sera), mentre alle 13 è previsto “Sfide europee nello scenario globale” con l'intervento di Antonio Tajani (Vice Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell'Italia), moderato da Ferruccio de Bortoli (Presidente, Fondazione Corriere della Sera).
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