Giornalista del Washington Post ferita dai coloni in Cisgiordania: "Mi hanno spinto a terra e preso a calci"
Il media palestinese Quds riferisce su X che la giornalista americana del Washington Post Heidi Levine è rimasta ferita in seguito ad un'aggressione da parte di coloni israeliani estremisti mentre documentava la raccolta delle olive nel villaggio di Abu Falah, a nord di Ramallah. Quds ha postato la foto della giornalista in ospedale.
La fotoreporter sarebbe stata ripresa, scrive il Times of Israel, oggi mentre veniva picchiata con dei bastoni da coloni mascherati durante un violento scontro tra coloni e palestinesi avvenuto durante la raccolta delle olive vicino al villaggio di Abu Falah. Il filmato dell'incidente, pubblicato su X da attivisti internazionali al seguito dei palestinesi, mostra coloni e palestinesi che si lanciano pietre a vicenda, mentre si sentono spari provenienti da una fonte non identificata. La fotoreporter, che secondo quanto riferito ha circa sessant'anni, viene ripresa mentre giace a terra e viene picchiata con dei bastoni da alcuni individui mascherati, che poi si danno alla fuga. Altri giornalisti e palestinesi si avvicinano a lei, e la si sente dire in inglese: "Non sto bene. Mi hanno portato via tutte le mie cose".
Video Giornalista del Washington Post ferita dai coloni israeliani
"Sono stato aggredita, spinta a terra. Per fortuna avevo il giubbotto antiproiettile e l'elmetto, altrimenti probabilmente non sarei nemmeno qui, perché continuavano a prendermi a calci". Lo ha raccontato ai colleghi di Reuters, che lo scrivono sul sito, la fotoreporter del Washington Post Heidi Levine ferita questa mattina in un attacco di un gruppo di coloni estremisti israeliani vicino al villaggio di Abu Falah, a nord di Ramallah, mentre documentava la raccolta di olive degli agricoltori palestinesi. Levine è stata ricoverata in ospedale a Ramallah.
Netanyahu: 'Israele condanna la violenza alla reporter ma fatti poco chiari'
"I fatti relativi allo scontro avvenuto vicino ad Abu Falah, durante il quale la fotoreporter del Washington Post Heidi Levin sarebbe stata aggredita, sono ancora poco chiari e sono oggetto di indagine. Israele condanna inequivocabilmente la violenza contro qualsiasi persona. Tuttavia, rimangono importanti interrogativi". Lo scrive l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu su X. "Secondo quanto riportato, circa 200 arabi e attivisti di estrema sinistra si sono scontrati con circa 40 giovani israeliani. I filmati mostrano persone mascherate da entrambe le parti che lanciano oggetti, insieme a segnalazioni di fuochi d'artificio sparati contro giovani ebrei. In altri filmati, sembra che Levin sia stata spinta a terra e subito dopo la stessa persona, la cui identità è sconosciuta, l'abbia aiutata a rialzarsi. L'indagine deve accertare i fatti, compreso chi ha iniziato la violenza".
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