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Saturday, October 31, 2026

“Stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre. Poi ho avuto la diagnosi di sindrome di Sjogren”: parla Simona Izzo

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“Stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre. Poi ho avuto la diagnosi di sindrome di Sjogren”: parla Simona Izzo

“Stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre”. Simona Izzo racconta uno dei periodi più difficili della sua vita, segnato da sintomi che per diverso tempo non hanno trovato una spiegazione. L’attrice e regista è ospite di Monica Setta nella puntata di Storie di Donne al Bivio in onda sabato 31 ottobre alle 15:30 su Rai2.

All’inizio sembrava un problema di poco conto, poi le sue condizioni sono peggiorate. “È cominciato tutto con una banale dermatite, che però non passava. In poco tempo avevo problemi agli occhi, astenia e stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre. Poi, un immunologo bravissimo è riuscito a capire che si trattava della sindrome di Sjogren, malattia autoimmune non mortale, con cui si convive e ci si fa pace”.

Una diagnosi arrivata dopo settimane di paura, che ha finalmente dato un nome ai disturbi di cui soffriva. Izzo ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza soprattutto per rivolgersi alle donne che convivono con sintomi difficili da riconoscere e che non sempre si sentono ascoltate: “Ci sono molte donne in questa situazione. Molte accusano sintomi difficili da sintetizzare e vengono considerate malate immaginarie, mentre soffrono tantissimo. Ho scelto di metterci la faccia proprio per mandare un messaggio a loro. Ho sempre detto tutto, il lifting le operazioni alle gambe e tutto il resto. È una questione di trasparenza”.

A sostenerla nei momenti più complicati è stato anche Ricky Tognazzi, suo marito, al quale Izzo dedica parole piene di gratitudine, ricordando anche un periodo di depressione e perdita di peso: “L’ho avuto vicino anche in questa circostanza. Quando ero depressa non mangiavo e perdevo chili, mio marito faceva di tutto per farmi riprendere. Ha provato a cucinare di tutto, perfino panna e champagne”.

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