Ad Anne Carson il Premio Nobel per la Letteratura 2026: “Se la prosa è una casa, la poesia è un uomo in fiamme che corre a tutta velocità attraverso di essa”. Chi è la poetessa
La poetessa canadese Anne Carson è il premio Nobel per la Letteratura 2026. Ad annunciarlo è stata la segretaria permanente dell’Accademia del Nobel, Ingrid Calrberg. La 76enne autrice nota per il suo stile ibrido, che mescola poesia e prosa, combinando storie contemporanee con miti antichi ha vinto, come scritto nella motivazione ufficiale, “per la sua opera audace e inventiva che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea”.
Carson è nata nel 1950 a Toronto, in Canada. Figlia di una casalinga e di un funzionario di banca, è poetessa, saggista, traduttrice, ed è stata anche, e soprattutto, professoressa universitaria di studi classici. Dopo aver conseguito a metà anni settanta il dottorato all’università di Toronto con una tesi su Saffo, Carson ha insegnato in diverse università occidentali, ma almeno fino a fine anni ottanta la sua poesia non convenzionale, fusione innovativa di generi e stili, non è riuscita per anni ad attirare l’attenzione della comunità letteraria internazionale.
La svolta decisiva è arrivata nel 1998 con il romanzo in versi Autobiography of Red, la sua traduzione di un lungo poema lirico di Stesicoro con le due figure mitiche Gerione ed Eracle rappresentate come adolescenti gay che vivono nell’America moderna. Ha pubblicato più di 20 libri di poesie, saggi e traduzioni ed anche numerosi “lyric lectures” e “short talks”. In una intervista rilasciata al Guardian nel 2016 spiegava: “Se la prosa è una casa, la poesia è un uomo in fiamme che corre a tutta velocità attraverso di essa”. Scrive ancora l’Accademia nelle motivazioni ufficiali per il Nobel: “Nel corso della sua intera carriera, Anne Carson ha coniugato la scrittura di poesie con il lavoro di traduzione e l’insegnamento presso diverse università. Quasi tutta la sua produzione letteraria si è concentrata sull’intersezione tra l’ossessione del filologo per le parole e il desiderio del poeta di attribuire nuovi significati. Lei stessa ha identificato l’etimologia delle parole come punto di partenza di tutto il suo lavoro”.
L’autrice canadese succede all’ ungherese Laszlo Krasznahorkai vincitore del Nobel per la Letteratura nel 2025. Per il Canada è il secondo premio Nobel della Letteratura dopo quello consegnato ad Alice Munro nel 2013. Carson è la 17esima donna a ricevere questo premio su 119 edizioni e in Italia le sue opere sono state pubblicate principalmente da Crocetti editore, Utopia editore, Feltrinelli, La Nave di Teseo, Bompiani e Donzelli. Oggi la neonobel vive, assieme al secondo marito, l’artista Robert Currie, negli Stati Uniti ad Ann Arbor nel Michigan dove ha insegnato per anni. Nel 2024 ha annunciato pubblicamene con un toccante saggio di avere il morbo di Parkinson e che il suo dolore più grande derivi da come la malattia le abbia cambiato la sua calligrafia (“è difficile la vergogna che si prova a scrivere male, una brutta calligrafia è sgradevole”).
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