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Saturday, August 22, 2026

Il nostro viaggio a bordo del veliero Royal Clipper navigando lungo l’Adriatico: tra tempeste, venti in poppa e meraviglie, dalla Croazia al Montenegro

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L’Adriatico può rivelare la verve di un oceano, soprattutto quando Eolo increspa le onde e lo trasforma in un entusiasmante navigare. Immaginate di trovarvi a bordo di un veliero, nulla a che vedere con i villaggi galleggianti a grande tonnellaggio, ma in una nave snella ed elegante che rivela tutto il prodigio dell’ingegneria rendendo possibile l’impensabile: scivolare sull’acqua come una danza. Ed è proprio questo stretto mare a farsi palcoscenico per una delle più belle coreografie. La nostra avventura a bordo della Royal Clipper è cominciata con il “mare grosso”, dopo aver salutato una Venezia indorata dal tramonto. Direzione sud e cielo sereno, ma, come si recita nel mondo della vela: “Stelle troppo scintillanti, vento forte a te davanti”. Ed è così che quando scende la sera e la costa diventa un miraggio, i primi lampi illuminano una trapunta di nuvole basse e forti folate gonfiano le vele dando inizio ad una magia senza tempo. Mentre il bastimento viaggia alla bellezza di 30 nodi, il dondolio concilia il sonno nei comodi letti delle nostre cabine, piccoli e confortevoli nidi dove tutto è perfettamente studiato con stile per ottimizzare gli spazi, e ancorato magistralmente per non rischiare il trambusto. Durante la notte si percorrono miglia lungo la rotta, mentre fuori dall’oblò impazza la tempesta.

Siamo a bordo della nave ammiraglia della flotta Star Clippers che solca i mari del mondo, compagnia svedese nata dal brillante intuito dell’imprenditore Mikael Krafft. Il vascello è di per sé un viaggio nel tempo: cura dei dettagli, linee raffinate e stile vintage ripropongono una fedele ricostruzione della “Preussen”, il più grande cinque alberi a vele quadre mai costruito, affondato nel canale della Manica nel 1910. Ed è così che la Royal Clipper, varata nel 2000, omaggia la bellezza d’altri tempi: 5 alberi, 42 vele che raggiungono i 60 metri di altezza, una superficie velica di 5.000 m², 134 metri di lunghezza, 16 metri di larghezza massima e 112 cabine per accogliere un numero massimo di 227 passeggeri. Questo gioiello Star Clippers è entrato nel Guinness dei primati per essere la nave a vele quadre più grande al mondo attualmente in servizio. Dal Mediterraneo nella stagione estiva, ai Caraibi e Centro America durante l’inverno, con tecnica e competenze, fascino e magia, senza rinunciare a un sapiente utilizzo delle tecnologie moderne poiché quando non canta il vento, il rullio dei motori aziona le eliche: il progresso è complice ma non protagonista a bordo della flotta, velieri che regalano il privilegio di navigare come nel passato.

Un viaggio tra avventura e relax

Chiamarla “crociera” è riduttivo, le proposte Star Clippers sono per ulissidi in cerca di meraviglia. Il bello è proprio la dimensione di avventura e le entusiasmanti escursioni organizzate dalla compagnia, combinate al piacere delle impeccabili proposte e attenzioni da parte di tutto il personale che conta la bellezza di 13 nazionalità. Le dimensioni contenute rispetto ad una classica nave da crociera rendono la quotidianità, familiare, nella bellezza della condivisione degli spazi e delle attività, pur mantenendo sempre la giusta intimità e rilassatezza. La vita a bordo è una continua scoperta, tra gli eleganti ambienti arredati in stile vintage come il Piano Bar, dove spiccano dettagli in legno, vetri smerigliati e tessuti preziosi, e il rinomato ristorante, adibito nello splendido salone centrale, incorniciato da ringhiere art nouveau delle scalinate e dalla piscina dal fondo trasparente come soffitto, dove gustare abbondanti buffet a colazione e a pranzo, e raffinate cene à la carte, menù che sorprendono per creatività e qualità delle proposte ispirate a ricette da tutto il mondo.

La noia non è contemplata sui tre piani dell’ammiraglia, tra shopping nella raffinata boutique, una gradita tranquillità nella biblioteca che offre libri e riviste in sei lingue diverse, e tanto relax nell’area wellness Captain Nemo che comprende una piccola ma attrezzata palestra e la deliziosa Spa, situata sotto la linea di galleggiamento della nave, con gli oblò affacciati sul mondo sottomarino, il luogo perfetto per rilassarsi accompagnati dal rumore delle onde, una talassoterapia sonora che rende le cure per il corpo un rimedio per l’anima.

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Royal Clipper

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Royal Clipper prua

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Royal Clipper Dalmazia Centrale, Croazia

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Royal Clipper Croazia

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Royal Clipper Croazia (1)

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Royal Clipper Bocche di Cattaro, Montenegro

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Royal Clipper Istria, Croazia

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Royal Clipper Venezia (1)

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Royal Clipper - piscina come soffitto sala da pranzo

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Royal Clipper interni

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Biblioteca Royal Clipper

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Dettagli Royal Clipper

Vita di mare: tutto il fascino di una crociera a bordo di un veliero

L’unicità della Royal Clipper è soprattutto godere della vita all’aria aperta sul ponte, tra un cocktail e l’altro al Tropical Bar, partecipando a rilassanti lezioni di yoga mattutine o ad adrenaliniche arrampicate sino alla coffa dell’albero maestro, la piccola piattaforma a una ventina di metri d’altezza da dove ammirare panorami straordinari, oppure sdraiarsi sulla rete del bompresso a prua, vegliata dalla polena e sospesa sull’acqua, dove si ha la sensazione di volare sopra le onde. Quando si getta l’ancora e il tempo lo permette, “la Marina” diventa un place to be per chi ama nuotare: la piattaforma che si apre dallo scafo permette di tuffarsi nell’acqua profonda e cristallina, così praticare kayak, stand up paddle e altre attività acquatiche. Infine si può semplicemente rilassarsi sul ponte prendendo il sole, tuffandosi in una delle tre piscine, leggendo un buon libro, ascoltando il vento o assistendo alle procedure di bordo, proprio come un membro dell’equipaggio.

Chilometri di corde e nodi marinari, lasciare le cime e spiegare le vele: il fascino dei saperi millenari della nautica uniti alla tecnologia moderna sono uno spettacolo da ammirare mentre i marinai si mettono all’opera, capitanati dallo sguardo vigile del comandante, colui che conosce il mare in tutte le sue sfumature e fa delle stelle una geografia da interrogare nonostante il gps. Al suo fianco, il timoniere, che segue le precise indicazioni manovrando con grazia il maestoso timone in legno laccato. Queste sono le suggestioni di un viaggio unico nel suo genere lungo l’Adriatico con prima tappa a Pesaro, perla marchigiana da abbinare a un’escursione nello stato di San Marino, per poi proseguire perpendicolarmente verso la frastagliata costa dalmata. La rotta punta in seguito verso sud, inoltrandosi nelle spettacolari Bocche di Cattaro in Montenegro, e infine risalire fino all’Istria per concludere l’itinerario in Serenissima.

Lungo la costa della Dalmazia Centrale

La costa dalmata si annuncia puntellata di isole e isolette, lì dove spunta la prossima tappa, Šibenik, città d’arte nota per la cattedrale di San Giacomo, patrimonio UNESCO considerato il più importante monumento architettonico del Rinascimento dell’intero Paese. Merita l’escursione organizzata da Star Clippers al Parco Nazionale Krka, una delle attrazioni naturalistiche più belle della Croazia dove l’omonimo fiume Krka ha creato insenature carsiche, canyon, barriere di tufo, laghi cristallini e cascate scenografiche come quelle di Skradinski buk, la più grande e facilmente raggiungibile che conta 17 salti in travertino con un dislivello di circa 46 metri, un eden in cui la natura è ancora protagonista.

Dopo questo scorcio sul verde, riprendiamo il largo per avvistare un’imponente cinta di mura color del miele che si staglia sul mare: eccola Dubrovnik, scrigno di un “Medioevo cinematografico”, tra palazzi dalle pietre ambrate e un mare di tetti color ocra. La bella città croata è nota in tutto il mondo per una fortunata serie televisiva ma questo paesaggio del consumismo che profuma di intonaco fresco, rivela tracce indelebili del passato: l’edilizia recente ha colmato i vuoti lasciati dalla guerra civile degli anni ’90 che devastò il Paese, e questa incantevole città “del trono”, che oggi favoleggia intrighi, spade e lunghi inverni si rivela una splendida fenice che risorge dalle ceneri.

Nelle bocche montenegrine e di nuovo Croazia

Sveglia alle 6.00 per un’ottima ragione: l’ingresso alle Bocche di Cattaro in Montenegro è uno spettacolo da non perdere. Raggiungere il fiordo più a sud d’Europa è un transito emozionante, soprattutto con un veliero di 134 metri che scivola in uno stretto pertugio tra le montagne che si tuffano nel mare per poi spaziare nella magnifica Baia di Cattaro, patrimonio UNESCO definito da Lord Byron: “Il più bell’incontro tra mare e terra”. Un paesaggio che si fa tela dove il litorale è disegnato dalle Alpi Dinariche che si immergono nel blu dell’Adriatico creando numerose insenature simili a specchi lacustri, idillio che incanta e confonde allo stesso tempo: tutto ricorda un belvedere nordico, ma nei toni mediterranei. Si approda nella cittadina di Kotor, dove i campanili veneziani fiancheggiano le cupole ortodosse, testimonianza di cultura e tolleranza, e nella pittoresca Perast, incantevole manciata di casette affacciate sulla baia dove spuntano le due famose isolette, quella di San Giorgio, sede di un monastero benedettino del XII secolo, e Gospa od Skrpjela, isola artificiale dove venne eretto il santuario di Nostra Signora delle Rocce. Questo angolo di Montenegro si racconta tra storia, natura, produzione di incantevoli merletti, gustoso liquore maraschino, a base di ciliegie macerate al sole, e cozze succulente, mitili coltivati come specialità nelle acque dell’insenatura.

Si riparte e si spiegano le vele all’uscita delle bocche, dove si intrecciano i venti e le correnti. La bussola punta nuovamente a nord verso la Croazia, navigando in direzione della selvaggia Vis. La più distante dalla costa delle isole dalmate custodisce tradizioni autentiche, ritmi lenti e un alone di mistero. Un tempo era base militare dell’esercito jugoslavo e venne tenuta fuori dai radar del turismo fino al 1989. Nonostante lo spopolamento e l’arretratezza, quarant’anni di isolamento contribuirono a mantenerla un paradiso balneare dalla natura incontaminata, e oggi si rivela una destinazione rinomata, dove gustare ottimo vino e squisiti piatti di aragosta. Sbarchiamo nel porticciolo di Komiža, villaggio ai piedi del Monte Hum affacciato sulla baia occidentale dell’isola, dove spicca una fortezza veneziana del Cinquecento con la torre dell’orologio, ora sede del Ribarski Muzej, il museo della pesca. Il nucleo più antico dell’abitato è Kastel, cittadella di epoca rinascimentale incastellata sul lungomare simile ad un presepe. Uno dei simboli locali è la Chiesa di Gospa Gusarica, struttura a tre navate affacciata su una delle spiagge più frequentate dell’isola dove i ciottoli candidi e tondeggianti si immergono in un mare turchese e incredibilmente limpido.

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Arrivo a Venezia

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Comandante Royal Clipper

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Vista dall'oblo

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Vis, Croazia

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Perast, Montenegro

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Parco Nazionale Krka, Croazia

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Equipaggio Royal Clipper

Istria e Venezia, passato condiviso

La Croazia è tutto un andar per isole sino alla Penisola Istriana, la più a nord-ovest del Paese. Venezia è un ricorrente dejavù in questa terra irredenta, eppure, proprio nell’affinità emerge una forte identità fatta di memorie e nuove prospettive. Tappa a Rovinj, cittadina gioiello caratterizzata da casette variopinte che affacciano sul porto e da viette strette e tortuose che raggiungono la cima del centro storico, vegliata dalla Chiesa di Santa Eufemia. Ovunque un viavai di turisti alla ricerca di souvenir e scorci addobbati per catturare scatti perfetti, ma anche qualche pittoresco angolino dove i gatti riescono a sonnecchiare in tutta tranquillità. Da non perdere Casa Batana, lo storico museo della pesca, inserito nel Registro UNESCO delle migliori pratiche per la conservazione del patrimonio culturale immateriale del mondo, preziosa esposizione dedicata alle batane, tipiche barche a fondo piatto, e alle tradizioni di mare senza tempo. La tappa a Rovinj include anche la possibilità di un’escursione di qualche ora a Pula, altra perla istriana nota per l’omonima Arena, un colosseo in miniatura edificato tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. che poteva ospitare fino a 20.000 spettatori, uno degli anfiteatri meglio conservati al mondo che testimonia l’importanza della cittadina nell’antica Roma.

Ed è all’insegna della storia del Mare Nostrum che si conclude questo entusiasmante viaggio incluso nella programmazione estiva di Star Clippers che esplora il Mare Adriatico, un omaggio alla tradizione marinaresca della Serenissima Repubblica. Ed è proprio Venezia l’ultimo approdo: si raggiunge il Bacino di San Marco di buon mattino navigando lungo il Canale della Giudecca che regala una bellissima prospettiva sul Ponte dei Sospiri, Palazzo Ducale e il vertiginoso campanile di Piazza San Marco che annuncia la Basilica. Si avvista anche il Canal Grande che sfocia all’altezza di Punta della Dogana. E poi un susseguirsi di case dai muri salmastri e ponticelli di un microcosmo dal tempo sospeso. È di fronte a tanta bellezza che ci si chiede: “Venezia, quanti velieri hai visto solcare le tue acque?”.

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