Giovanni Baglioni, chi è il figlio di Claudio: carriera e vita privata

Per anni il suo cognome è stato un biglietto da visita ingombrante, capace di attirare l'attenzione prima ancora che qualcuno ascoltasse la sua musica. Oggi Giovanni Baglioni, 44 anni, rivendica un percorso artistico costruito lontano dalle scorciatoie, con la chitarra come strumento d'espressione e una carriera autonoma da compositore e musicista. A Roma, in occasione del ritorno sul palco del padre Claudio dopo mesi difficili, ha condiviso con lui una serata speciale a Piazza di Siena, luogo simbolico per la storia della famiglia.
Chi è Giovanni Baglioni, figlio di Claudio e Paola Massari
Nato a Roma il 19 maggio 1982, Giovanni è l'unico figlio di Claudio Baglioni e Paola Massari, la donna che ispirò alcune delle pagine più celebri del cantautore, tra cui "Questo piccolo grande amore". Proprio a Giovanni è dedicata "Avrai", una delle canzoni più conosciute del padre, composta circa un mese dopo la sua nascita. Il rapporto con quella canzone è però particolare. Per Giovanni, ormai, il brano ha superato i confini della dimensione familiare: "Ormai è patrimonio comune, è di tutti", ha spiegato. Tra i pezzi del repertorio paterno a cui è più legato cita invece "Grand'uomo", "Dieci dita" e "L'ultimo omino", quest'ultima nata dai momenti trascorsi con Claudio giocando ai videogiochi.
Dagli studi di chitarra al primo concerto alle Maldive
La passione per la musica è arrivata presto, ma senza pressioni familiari. Giovanni ha iniziato a studiare chitarra classica a otto anni, inizialmente come attività extrascolastica, e in seguito ha approfondito la tecnica con il chitarrista Pino Forastiere. Tra i suoi riferimenti musicali c'è Michael Hedges, artista che ha contribuito a influenzare il suo approccio allo strumento.
La prima apparizione pubblica risale al 1998, quando, a 16 anni, accompagnò il padre alla chitarra allo Stadio Olimpico di Roma, davanti a circa 100mila spettatori. Il primo concerto da protagonista arrivò invece nel 2006, quasi per caso, in un villaggio turistico alle Maldive. Per tre mesi si esibì con il nome di "Giovanni Marini", soprannome scherzoso scelto dai colleghi per evitare che il cognome famoso attirasse subito l'attenzione.
Il motivo di quella scelta lo ha raccontato lui stesso: "Io non potevo mai essere un foglio bianco per gli altri. Il cognome occupava già tutto lo spazio". Da adolescente, ha ricordato, arrivava quasi a nascondere la carta d'identità pur di non essere identificato immediatamente come il figlio di Claudio Baglioni.
Una carriera costruita lontano dall'ombra del padre
Nel 2009 Giovanni ha pubblicato il suo album d'esordio, "Anima meccanica", e nello stesso periodo ha collaborato a "If" di Mario Biondi e a "Q.P.G.A." del padre. Nel 2010 ha intrapreso il primo tour da solista, mentre il secondo album, "Vorrei bastasse", è arrivato il 24 marzo 2023.
Nel corso degli anni ha partecipato a festival italiani dedicati alla chitarra acustica e si è esibito più volte al Canadian Guitar Festival. Il suo percorso comprende inoltre collaborazioni con artisti come Nicola Piovani, Simone Cristicchi, Santi Scarcella e Stefano Di Battista. La sua attività non si limita alla musica strumentale: ha lavorato anche in progetti che intrecciano suono, teatro e danza.
Nonostante la parentela con uno degli artisti italiani più celebri, Giovanni ha cercato di affermarsi attraverso il proprio lavoro. Il cognome resta inevitabilmente parte della sua identità, ma negli ultimi anni ha avuto la sensazione che anche il pubblico del padre abbia iniziato a riconoscerne le capacità musicali. "Sarò sempre il figlio di", ha ammesso, "ma penso che anche il pubblico di mio padre abbia cominciato ad apprezzarmi come musicista".
Il ritorno di Claudio Baglioni sul palco con il figlio
La serata di Piazza di Siena ha assunto un significato particolare dopo i problemi di salute di Claudio Baglioni. A giugno il cantautore era stato costretto a fermarsi a causa di una polmonite interstiziale acuta, che aveva comportato il rinvio di un anno del "Grand Tour La vita è adesso". Il ritorno è arrivato con "Che notte è questa! La partenza", uno spettacolo articolato in sette serate evento.
Per la prima esibizione a Roma, Claudio ha voluto il figlio accanto a sé, affidandogli l'apertura del concerto. Giovanni è salito sul palco con la chitarra, proponendo "Get Up!" e "Roots". Più avanti, i due si sono ritrovati insieme per un duetto di "Con tutto l'amore che posso", eseguito in una versione essenziale, con voce e chitarra e un'immagine della città illuminata di blu sullo sfondo.
La paternità e il legame con la famiglia
Anche nella vita privata Giovanni ha costruito un percorso indipendente. Da circa dieci anni è legato alla compagna Roberta, con cui nel 2025 ha avuto il figlio Leone Riccardo. Il secondo nome del bambino è un omaggio a Riccardo, padre di Claudio Baglioni, scomparso nel 2003. La nascita del piccolo ha aggiunto un nuovo capitolo alla storia familiare, creando un legame tra tre generazioni. E mentre Claudio continua a portare sul palco un repertorio che accompagna il pubblico da oltre cinquant'anni, Giovanni prosegue la propria attività musicale, con la chitarra al centro e il desiderio di essere apprezzato soprattutto per ciò che sa fare. Il rapporto con il padre resta comunque importante. In passato Giovanni ha espresso apertamente la propria ammirazione per lui, definendolo "l'artista più grande della nostra contemporaneità".
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