Manovra, sindacati convocati a Palazzo Chigi il 13 novembre. Tensioni nella maggioranza

Ancora tensioni sulla Manovra, anche se la ‘battaglia’ degli emendamenti deve ancora cominciare dal momento che c’è tempo fino al 17 novembre per presentarli. Il governo Meloni ha convocato - come si apprende da fonti sindacali - a Palazzo Chigi i sindacati per la mattina del 13 novembre, ma le proteste non si placano. L’11 novembre scenderanno in piazza i sindacati della scuola, il 20 toccherà alla Cgil. E anche i poliziotti minacciano mobilitazioni per chiedere una previdenza dedicata che ancora non c'è.
Il nodo delle pensioni
Intanto, tensioni si registrano anche all'interno della maggioranza, dove sulle pensioni non c'è segno di conciliazione. La Lega vuole l'uscita a 64 anni, trovando però in Lombardia il muro dell'assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha suggerito invece di dirottare quelle risorse sugli ospedali. "Credo che oggi a 64 anni non ci voglia più andare nessuno in pensione, io ne sono un esempio", ha osservato. A stretto giro la replica dei leghisti lombardi: "Prima di fare politica sulle pensioni, Bertolaso faccia funzionare ciò che ha in carico".
La previdenza per la Polizia
Il terreno previdenziale è anche quello sul cui si muove Forza Italia che ha promesso di dare una risposta agli uomini e alle donne in divisa, con un intervento stimato in 48 milioni annui. La richiesta avrebbe trovato ascolto anche tra le fila di Fratelli d'Italia, con la Ragioneria incaricata di studiare una soluzione. Le divise accusano il governo di aver "tradito la parola data" sulla previdenza dedicata. "Non è una pretesa di privilegio", spiega il segretario del Siulp, Felice Romano, evocando "una stagione di protesta senza precedenti". Fino all'avvertimento più delicato per un esecutivo che della sicurezza ha fatto una bandiera: "Stavolta nelle piazze manifesteranno i poliziotti". Previsto per il 12 novembre un incontro con i sindacati.
Le mobilitazioni della scuola
A livello di mobilitazioni, invece, la prima sarà quella della scuola: Cisl, Uil, Snals e Anief hanno chiamato i lavoratori in piazza per l'11 novembre, mentre il 16 sarà la volta delle assemblee negli istituti, il 20 dello sciopero della Flc Cgil con università e ricerca. Nel mirino oltre 14mila posti tra docenti e Ata persi in tre anni, secondo la Cgil. Non si può rispondere al calo delle nascite svuotando le scuole: è il messaggio dei sindacati. Lega e FI hanno aperto, almeno a parole, a un "cambio di rotta".
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Le risorse per la Sanità
E poi c'è il capitolo della Sanità: le Regioni avevano chiesto 6,5 miliardi aggiuntivi per il 2027, ma la Manovra ne mette 2,4, oltre al miliardo già previsto. "La coperta, ahimè, è corta", ha detto anche il governatore di centrodestra del Lazio, Francesco Rocca, reclamando risorse e flessibilità ma rinviando "i giudizi definitivi" alla fine dell'iter.
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Le critiche dell'opposizione
Ancora critiche le opposizioni, soprattutto sul capitolo della Difesa. Secondo Milex, nel 2027 la spesa militare supererà per la prima volta i 40 miliardi, destinando la cifra record di 17,2 miliardi agli armamenti. In due anni le risorse per le infrastrutture Nato e le forze di pronto intervento ammonteranno ad altri 865 milioni. Una manovra "da cestinare", la bolla Angelo Bonelli, puntando il dito contro la priorità data alle "armi" e non "al diritto alla salute". Una linea condivisa da Elly Schlein e da Giuseppe Conte che afferma: per le guerre si trovano miliardi, ma non per i "progetti di vita".
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