Bruce Springsteen contro Nicki Minaj, Trump divide anche artisti e sportivi

"La maggioranza dei rappresentanti eletti ha fallito nel proteggere il popolo americano dagli abusi di un governo rozzo e di un presidente infedele."
"Lasciatemelo dire, non riesco ad amare un Paese che è guidato da Donald Trump: voglio tornare ad amare il mio Paese."
Nelle parole di Bruce Springsteen e Robert De Niro c'è una sorta di "Make America Great Again" beffardamente ribaltato rispetto allo slogan trumpiano.
Il cantante e l'attore si sono apertamente schierati contro il presidente anche durante queste elezioni di midterm, ricevendo entrambi le repliche piccate di Donald Trump. Nel fronte di opposizione delle celebrità americane figura anche George Clooney che, dalla Mostra del Cinema di Venezia, ha definito l'attuale amministrazione statunitense una "cacocrazia", ovvero un Paese governato dalle persone meno qualificate. "Ma presto ne usciremo", ha aggiunto.
"WE LOVE TRUMP"
Dall'altra parte ci sono i sostenitori di Trump. Su tutti la rapper Nicki Minaj che, in un recente comizio in Michigan, ha ribadito il sostegno al presidente sottolineando come abbia cambiato l'energia del Paese. Trump ne ha invece esaltato le qualità fisiche.
A proposito di fisico, il tycoon può sempre contare sull'appoggio dell'influencer, YouTuber e pugile Jake Paul, diventato famoso per aver vinto ai punti il ricco match di esibizione contro la leggenda Mike Tyson e sostenuto dallo stesso Trump per una futura carica politica.
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