Attacco all’aeroporto di Riad, l’Ue: “Atto di terrorismo spaventoso”. Guterres (Onu): “Scioccato”. Condannano anche Pakistan, Siria e Kuwait
Condanna internazionale unanime per l’attacco attribuito agli Houthi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita, che ha provocato 12 morti e oltre 300 feriti. Tra le vittime c’è anche un cittadino statunitense, come confermato dal segretario di Stato americano Marco Rubio. Dall’Unione europea al Canada, dal Pakistan al Kuwait e alla Siria, le reazioni denunciano la gravità del raid e i rischi per la sicurezza regionale. Intanto, gli Stati Uniti valutano la possibilità di unirsi alle operazioni militari saudite contro i ribelli yemeniti. Il segretario generale dell’Onu si è detto “profondamente scioccato” dall’attacco avvenuto ieri contro l’aeroporto di Riad e ha esortato gli Houthi a cessare di colpire obiettivi civili. “Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili costituiscono una violazione del diritto internazionale. Tali attacchi devono cessare immediatamente”, ha dichiarato António Guterres in un comunicato.
“L’attacco degli Houthi all’aeroporto internazionale di Riad è un atto di terrorismo spaventoso. Non può esserci alcuna giustificazione per attacchi indiscriminati contro civili e infrastrutture civili. L’Ue è solidale con il Regno dell’Arabia Saudita”, ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera europea Kaja Kallas. In un messaggio su X, ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime e augurato ai feriti una pronta guarigione. Kallas, che ha riferito di essere in stretto contatto con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, ha annunciato che i ministri degli Esteri dell’Ue discuteranno dell’escalation nella regione. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un maggiore coordinamento tra l’operazione navale europea Aspides nel Mar Rosso e la coalizione multinazionale di difesa marittima a guida saudita. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito il raid “il più letale attacco degli Houthi finora”, avvertendo che le offensive dei gruppi filo-iraniani stanno spingendo la regione in una spirale di violenza e destabilizzando nodi strategici per i trasporti e l’energia a livello globale.
Germania e Regno Unito si uniscono ai Paesi che hanno espresso la condanna per l’attacco Houthi sull’aeroporto di Riad. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha “condannato fermamente” il raid definendolo un “atto terroristico contro l’Arabia Saudita e l’aviazione civile”, ha scritto su X. “Il nostro pensiero va alle vittime ed esprimo le mie sincere condoglianze ai loro familiari. Ho inoltre trasmesso questi sentimenti al mio collega Faisal bin Farhan Al Saud”, aggiunge.
Anche il ministro della Difesa britannico Wes Streeting ha condannato l’attacco parlando di una “pericolosa escalation” parte di un “modello di comportamento crescente da parte degli Houthi”. “Si tratta di un’azione assolutamente deplorevole”, ha affermato intervistato da Sky News. “È uno dei motivi per cui il Regno Unito sta fornendo sostegno all’Arabia Saudita, non solo attraverso sistemi di difesa aerea, ma anche tramite il rifornimento in volo. Vogliamo vedere la fine di questo conflitto. Non è ammissibile che gli Houthi colpiscano obiettivi civili in questo modo”.
Dura anche la reazione del premier canadese Mark Carney, che su X ha definito “abominevoli” gli attacchi contro l’Arabia Saudita. “Nessun obiettivo politico o militare può giustificare il deliberato attacco a persone innocenti”, ha scritto, condannando con la massima fermezza le violenze ed esprimendo vicinanza alle famiglie delle vittime. Il Pakistan ha definito il raid “un atto di terrorismo efferato” e “una grave minaccia alla pace e alla sicurezza regionali”. In una nota, il ministero degli Esteri ha giudicato inaccettabili gli attacchi contro civili e infrastrutture critiche, ribadendo il sostegno di Islamabad alla sovranità, all’integrità territoriale e alla sicurezza saudite. Il governo pakistano ha inoltre richiamato l’Accordo della Mecca per la difesa congiunta, affermando il diritto del regno a proteggere il proprio territorio e la propria popolazione.
Anche Kuwait e Siria hanno condannato l’offensiva. Il ministero degli Esteri kuwaitiano ha parlato di un “attacco vile e codardo” e di una violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario. Damasco ha condannato il raid “con la massima fermezza”, definendolo una violazione della sovranità saudita e una minaccia alla sicurezza dei civili e dell’aviazione civile.
Washington valuta un intervento
Sul fronte americano, il presidente Donald Trump ha lasciato aperta la possibilità di un coinvolgimento degli Stati Uniti nei raid sauditi contro gli Houthi. “Potremmo farlo. Valuteremo la situazione”, ha dichiarato, aggiungendo che Washington prenderà una decisione rapidamente. Trump ha inoltre annunciato l’intenzione di parlare con il principe ereditario Mohammed bin Salman, ribadendo che quanto accaduto in Arabia Saudita è inaccettabile.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato la morte di un cittadino americano nell’attacco e ha condannato l’offensiva. “Questi attacchi deplorevoli dimostrano un palese disprezzo per la vita di civili innocenti. Devono cessare immediatamente”, ha affermato.
Disagi nei collegamenti aerei
Le conseguenze del raid si fanno sentire anche sul traffico aereo. Kuwait Airways ha cancellato i collegamenti previsti con Riad, mentre Jazeera Airways ha segnalato ripercussioni sui voli da e per la capitale saudita. La compagnia indiana Akasa Air ha esteso fino al 13 ottobre la sospensione di tutti i voli per l’Arabia Saudita.
Le reazioni diplomatiche e le restrizioni ai collegamenti si inseriscono in un quadro di crescente tensione, con le autorità internazionali che richiamano l’attenzione sulla protezione dei civili e delle infrastrutture strategiche e sulla necessità di evitare un’ulteriore escalation del conflitto.
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