“Altro che Finals, a tuo figlio deve venire un cancro e deve morire”: il padre di Cobolli denuncia gli insulti social
“Altro che Finals, a tuo figlio deve venire un cancro e deve morire brutto finokkio di merda”. Firmato una 19enne, almeno sui social. Stefano Cobolli, padre di Flavio (numero 2 del tennis italiano e numero 7 del mondo), ha denunciato nelle proprie storie un insulto subito dal figlio dopo la sconfitta al primo match del Masters 1000 di Shanghai, contro Adrien Mannarino, in tre set: “Bravo Fla hai lottato e hai dato tutto. Testa alla prossima“, ha scritto il padre nella storia in questione prima di fare una riflessione. A giudicare dal profilo, però, potrebbe non essere una 19enne, ma il classico account fake di uno scommettitore che sfoga la propria frustrazione dopo aver puntato sul tennista italiano e aver perso. Una piaga esistente da diversi anni e che negli ultimi tempi è anche peggiorata.
“Di solito cerco di cancellare senza dar peso a questi commenti… (che sono tantissimi). Ma qualcosa bisogna fare! Forse eliminare i social? Sicuramente una soluzione e ci penserò, per il momento mi sento ancora di contrastare se possibile questa piaga e forse la signorina ci penserà due volte la prossima volta!”, ha scritto Stefano Cobolli in una Instagram story. “Mi auguro che questo messaggio arrivi ai genitori. Noi siamo forti, siamo sportivi e superiamo ostacoli ben più grandi di un commento Instagram, ma ci sono tante persone che potrebbero soffrirci e non è giusto! Quindi cari genitori diamo un occhio a quello che fanno i nostri ragazzi anche sui social, secondo me è importante“, ha chiuso il padre del forte tennista azzurro, reduce da un periodo difficile dopo la doppia sconfitta al secondo turno (al primo aveva un bye) nella trasferta cinese tra Pechino e Shanghai contro Safiullin prima e Mannarino poi.
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