Raid russo su un treno ai confini della Polonia, Varsavia in allarme

Viaggiava sulla tratta Kiev-Varsavia, con 206 persone a bordo, il treno colpito da un drone russo nella regione ucraina di Volyn - a poche centinaia di metri dal confine polacco.
Era partito pochi minuti prima di un altro convoglio, quello che trasportava l'ex premier britannico Boris Johnson, l'ex capo della CIA David Petraeus e una delegazione di consiglieri europei di ritorno da un vertice sulla sicurezza a Kiev.
Nessun ferito, nonostante il drone abbia colpito la locomotiva. Il treno è stato evacuato in tempo grazie al sistema di allerta ucraino. Mentre l'altro convoglio, quello con a bordo Johnson e i consiglieri, ha potuto proseguire. Lo conferma l'ex premier svedese Carl Bildt, anche lui tra i passeggeri.
Varsavia definisce i due attacchi russi, il primo nei pressi del valico, il secondo contro il treno passeggeri, un motivo di "massima serietà".
Il premier Donald Tusk ha convocato una riunione d'emergenza dei vertici della sicurezza nazionale. Tusk avverte che gli attacchi di Mosca "si intensificheranno" nelle prossime settimane e non ha escluso che l'escalation possa coinvolgere direttamente il territorio polacco.
Un episodio che si inserisce in una più ampia offensiva aerea. Da Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky non usa mezzi termini: l'attacco russo al treno è stato deliberato - dice. Solo nell'ultima settimana sono circa 2100 i droni lanciati contro l'Ucraina. Oltre a 1700 bombe plananti e 78 missili.
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