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Monday, October 26, 2026

Lula da Silva, la storia politica del presidente del Brasile rieletto per la quarta volta

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L’ex sindacalista, fondatore del Partito dei Lavoratori, è stato al Palazzo di Planalto, sede della presidenza brasiliana, dal 2003 al 2010. Tra il 2018 e il 2019 è stato anche in carcere dopo due condanne per corruzione poi annullate nel 2021 dalla Corte suprema federale. Nel 2022 ha ottenuto un terzo mandato battendo Jair Bolsonaro e nel 2026 ha conquistato un quarto successo contro Flávio Bolsonaro

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LULA PRESIDENTE PER LA QUARTA VOLTA

  • Luiz Inacio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile per la quarta volta, battendo al ballottaggio delle elezioni generali del 2026 l’oppositore Flavio Bolsonaro. Il "presidente operaio", 81 anni il 27 ottobre, è il primo nella storia del Paese sudamericano a ricoprire l'incarico per così tanti mandati. Ecco la sua storia politica.

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(FILES) This 22 March 1979 file photo shows Luiz Inacio Lula da Silva being lifted by metalworker colleagues after a union rally in Sao Bernardo do Campo, 55kms from Sao Paulo. Da Silva, presidential candidate for the Workers' Party, has been declared the winner of the presidential election run-off 27 October, 2002.  AFP PHOTO/CLAUDINEI PETROLI-AESTADO/FILES/BRAZIL OUT - INTERNET OUT (Photo credit should read CLAUDINEI PETROLI/AFP via Getty Images)

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CHI È

  • Luiz Inacio Lula da Silva è nato il 27 ottobre del 1945 a Caetés, nello Stato brasiliano del Pernambuco. Figlio di un contadino analfabeta, è cresciuto in una famiglia povera, iniziando a lavorare a 12 anni. Nel 1964, dopo aver perso un dito mentre lavorava in fabbrica come tornitore, ha cominciato a interessarsi di attività sindacale e nel 1978 è stato eletto presidente del Sindicato dos Metalurgicos do ABC, il sindacato dei lavoratori metallurgici, di São Bernardo do Campo e Diadema, nella regione di San Paolo.
ROME, ITALY - 16 JANUARY 1981: A meeting between the leaders of Polish and Brazilian trade unions. Pictured: Luiz Inacio Lula da Silva - leader of the Workers' Party and Lech Walesa - leader of the Solidarity movement. Rome, Italy, on January 16th, 1981.   (Photo by Wojtek Laski/Getty Images)

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IL SOPRANNOME

  • Agli anni del sindacato si deve la diffusione del soprannome Lula: Silva, infatti, è il cognome, mentre Luiz Inacio il nome. Sin dall'infanzia, però, venne chiamato Lula, che significa "calamaro", nome con il quale viene conosciuto durante le lotte sindacali. Con questo nome iniziò anche la sua carriera politica nel 1980, quando, nel pieno della dittatura militare brasiliana, fonda un partito di sinistra, il Partito dei Lavoratori (in foto, Lula con il polacco Lech Walesa, sindacalista e fondatore di Solidarnosc).
Brazilian presidential candidate for the November 1989 elections and leader of the Worker's Party of Brazil, Luiz Inacio Lula da Silva, gives a speech to the employees of the Brazilian multinational energy company Petrobras, headquartered in Rio de Janeiro, on October 5, 1989.  AFP POHTO (Photo by AFP)

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LA PRIMA CANDIDATURA

  • Nel 1986 Lula entrò nel Congresso, con il Partido dos Trabalhadores che intanto contibuì alla nuova Costituzione democratica, ottenendo tutele per i lavoratori ma non la riforma agraria. Pur coinvolti nel testo, Lula e il PT rifiutarono di firmarlo. Nel 1989 Lula si candidò alla presidenza: amato dalle classi popolari ma osteggiato da imprenditori e banche, fu colpito da campagne mediatiche avverse e presunti brogli nei quartieri poveri, dove era favorito.
(Original Caption) Luis Lula da Silva meeting his supporters. (Photo by COLLART Hervé/Sygma via Getty Images)

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IL RAFFORZAMENTO DEL PARTITO 

  • A inizio anni '90 Lula si dedicò a migliorare l'organizzazione del Partido dos Trabajadores nel Paese, partecipando attivamente anche alla campagna per deporre il presidente Conor de Mello, accusato di corruzione. Lula si candidò di nuovo alla presidenza nel 1994 e nel 1998: in entrambi i casi affrontò Fernando Henrique Cardoso, ex ministro delle Finanze e ideatore del Piano Real, che stabilizzò l'economia brasiliana dopo anni di inflazione, e ne uscì sconfitto al primo turno.
SBC60 - 20021027 - SAO BERNARDO DO CAMPO, BRAZIL : Brazilian presidential candidate Luiz Inacio Lula da Silva (R), of the Worker's Party (PT), and his wife Marisa, wave to supporters from his flat balcony, Sunday 27 October 2002, after casting his ballot in Sao Bernardo do Campo. Polls opened early 27 October in Brazil where 115 million voters were to pick the next president.  EPA PHOTO  AFPI / DANIEL GARCIA /as/mm/jim

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IL GOVERNO

  • Nel 2002 Lula diventò il primo presidente di sinistra e primo operaio senza un diploma universitario a raggiungere la massima carica dello Stato, e venne poi riconfermato nel 2006. Idealista ma pragmatico, durante il suo governo ha strappato alla fame milioni di persone con il programma di sovvenzioni Bolsa Familia e Fome Zero, oltre a migliorare la vita con il progetto in ambito energetico Luz Para Todos.
Brazilian President Luiz Inacio Lula da Silva delivers a speech during the opening of the IV International Amazon Fair in Manaus, northern Brazil, on September 10, 2008. AFP PHOTO/Mauricio LIMA (Photo credit should read MAURICIO LIMA/AFP via Getty Images)

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L'IMPEGNO PER LA FORESTA AMAZZONICA

  • Nel corso dei suoi anni di governo, tra l'1 gennaio 2003 e l'1 gennaio 2011, Lula si impegnò attivamente a favore della Foresta Amazzonica: grazie alle politiche della sua presidenza, la deforestazione è diminuita da 27.700 km² a 4.500 km² all'anno secondo l'Istituto Nazionale Brasiliano per gli Studi Spaziali. Merito in particolare della creazione di aree di conservazione e riserve indigene, a cui si aggiunse un sistema di compensazione delle emissioni di carbonio.
epa10275107 Former Brazilian president and presidential candidate Luiz Inacio Lula da Silva greets his departure after voting in the second round of the presidential elections in Sao Bernardo do Campo, Sao Paulo, Brazil, 30 October 2022. Brazilians headed to polling stations on 30 October to decide between former President Luiz Inacio Lula da Silva or his rival, current President Jair Bolsonaro, as head of State for the 2022-2026 period.  EPA/Antonio Lacerda

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IL CASO BATTISTI

  • Nei rapporti con l'Italia, famosa è la decisione di Lula di negare l'estradizione e concedere l'asilo politico all'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac), Cesare Battisti. Per lui l'estradizione arriverà nel 2018 sotto la presidenza di Michel Temer. Solo nell'agosto 2020 Lula chiederà scusa ai familiari delle vittime sostenendo di aver sbagliato nel concedere l'asilo all'ex terrorista. Scuse poi estese a tutti gli italiani in un'intervista televisiva nel 2021.
epa10274105 Brazilian presidential candidate Luiz Inacio Lula da Silva (R) smiles during a campaign tour through the streets of Sao Paulo, Brazil, 29 October 2022. Brazilians will go to the polls 30 October to decide between Lula or his rival, current President Jair Bolsonaro, as head of State for the 2022-2026 period.  EPA/Sebastiao Moreira

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LE ACCUSE E LA PRIGIONE

  • Nel 2016 venne coinvolto nell'Operazione Lava Jato, con l'accusa di aver ricevuto soldi dall'impresa petrolifera Petrobas, oltre che favori dalle imprese. Per 580 giorni, dall'aprile 2018 al novembre 2019, venne detenuto a Curitiba e solo nel 2021 venne assolto in terzo grado dal Tribunale Supremo Federale del Brasile, con la sentenza annullata per vizi tecnici.
epa10275039 Former president of Brazil and presidential candidate Luiz Inacio Lula da Silva votes in the second round of the presidential elections in Sao Bernardo do Campo, Sao Paulo, Brazil, 30 October 2022.  EPA/FERNANDO BIZERRA

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LA VITTORIA NEL 2022

  • Dopo le presidenze di Dilma Rousseff, Michel Temer e Jair Bolsonaro, nel 2022 Lula si è ricandidato nuovamente alle elezioni con la coalizione Vamos juntos pelo Brasil, "Tutti insieme per il Brasile": una piattaforma (con il conservatore Geraldo Alckmin come vicepresidente) che puntava soprattutto sulle questioni sociali e sull'ambiente. Il 30 ottobre 2022 è stato nuovamente eletto, battendo per un soffio il suo avversario e predecessore Jair Bolsonaro.

Brasile, Lula presidente per terza volta: "Sono risorto". Bolsonaro non riconosce vittoria

epa10273963 Brazilian presidential candidate Luiz Inacio Lula da Silva speaks during a press conference along with former Uruguayan president Jose 'Pepe' Mujica, in Sao Paulo, Brazil, 29 October 2022. Brazilians will go to the polls 30 October to decide between Lula or his rival, current President Jair Bolsonaro, as head of State for the 2022-2026 period.  EPA/Sebastiao Moreira

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L'ASSALTO AL CONGRESSO DEL BRASILE

  • La vittoria di misura di Lula contro Bolsonaro ha alimentato numerose tensioni nelle settimane a seguire, sfociate poi nell'assalto al Congresso nazionale da parte dei sostenitori dell'ex presidente l'8 gennaio 2023.

Condanna Bolsonaro, pena di 27 anni per tentato golpe

epa12385939 Brazilian President Luiz Inacio Lula da Silva delivers a speech during an event at the Palacio do Planalto in Brasilia, Brazil, 17 September 2025. Lula signed a law imposing limits on the use of social media by children and adolescents.  EPA/ANDRE BORGES

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IL RITORNO ALLA PRESIDENZA

  • Nel primo giorno del suo ritorno al palazzo di Planalto, Lula ha annullato più di una dozzina di decreti di Bolsonaro; riattivato il Fondo Amazzonico; bloccato la deforestazione e miniere illegali; sospeso armi e privatizzazioni (in particolare della Petrobas) e garantito 600 real alle famiglie povere del programma Auxilio Brasil, oltre ad aiutare gli indigeni. A livello internazionale, invece, riattivati i rapporti sia con i Paesi dell'America Latina che con i Paesi BRICS
epa13326852 Brazilian President and re-election candidate Luiz Inacio Lula da Silva (R) and opposition candidate Flavio Bolsonaro (L) attend a debate at the TV GLOBO studios, two days before the second round of the presidential election, in Rio de Janeiro, Brazil, 23 October 2026.  EPA/Andre Coelho

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LA NUOVA CANDIDATURA

  • Lula si è presentato nuovamente per le elezioni del 2026, in cui il principale sfidante è stato il candidato filo-trumpiano Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair. Dopo una campagna elettorale durissima, al primo turno Lula era sotto di due milioni di voti rispetto all'avversario, convinto anche di incassare i 9 milioni di voti dei candidati esclusi, tutti di centrodestra. Ma in tre settimane, grazie a una mobilitazione popolare nelle strade e in rete, Lula è riuscito a recuperare una situazione che sembrava proibitiva.

Brasile, primo turno va a Bolsonaro: ballottaggio con Lula

epa13332179 Brazilian President Luiz Inacio Lula da Silva, who won the runoff election with 51.79 percent of the vote, compared to 48.21 percent for far-right Senator Flavio Bolsonaro, speaks to supporters in Sao Paulo, Brazil, 25 October 2026.  EPA/ISAAC FONTANA

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LA VITTORIA AL BALLOTTAGGIO

  • Al ballottaggio del 25 ottobre 2026, Lula ha trionfato conquistando il 51,74% dei voti (oltre 64 milioni di preferenze), contro il 48,2% di Flavio Bolsonaro. Mai nella storia della politica brasiliana un candidato uscito sconfitto dal primo turno era riuscito a ribaltare il risultato nel secondo.

Elezioni Brasile, Lula eletto presidente per la quarta vota

epa10275026 Former president of Brazil and presidential candidate Luiz Inacio Lula da Silva greets press after voting in the second round of the presidential elections in Sao Bernardo do Campo, Sao Paulo, Brazil, 30 October 2022.  EPA/FERNANDO BIZERRA

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LA FAMIGLIA

  • Tre donne nella vita di Lula: la prima, Maria de Lourdes, sposata nel 1969 e morta di parto insieme al loro bambino; la seconda, Maria Leticia Rocco Casa, sposata nel 1974 e dalla quale ha avuto tre figli; la terza, Rosangela 'Janja' da Silva, sposata nel 2022. Un’altra figlia è nata fuori dal matrimonio, nel 1974, dalla relazione con Miriam Cordeiro.

Le sette vite di Lula, il Brasile ha scelto il suo presidente

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