Cuesta e Parma si dividono, cambio panchina dopo 5 giornate
La vittoria sul Genoa sembrava aver consolidato la panchina di Carlos Cuesta e invece, una settimana dopo, le strade del tecnico spagnolo e del Parma si dividono. Con una nota il club ducale parla di "decisione condivisa" spiegando che "a seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo".
È la terza panchina che salta in serie A nelle prime cinque giornate, un fulmine a ciel sereno per molti, anche se già in estate erano emerse voci di un possibile divorzio, nonostante la salvezza tranquilla dell'annata passata. Due giorni prima della sfida con il Genoa, Cuesta aveva dato forfait al Festival di Open, dove era annunciato come relatore, un indizio sul clima pesante che già si respirava in casa Parma.
L'ormai ex allenatore crociato saluta sui social "ho dato tutto me stesso", ringrazia società, tifosi e giocatori ("siamo stati una famiglia" dedica alla squadra) e conferma: "purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire". Diversità di vedute, a quanto pare: da un lato, un tecnico spagnolo atipico e pragmatico, dall'altro un club che da due anni schiera la rosa più giovane del campionato e chiede un salto di qualità sul piano del gioco. Un passaggio più volte auspicato in estate e presto messo da parte dopo le sconfitte di inizio stagione.
L'allenamento del lunedì sarà "affidato allo staff tecnico del club" fa sapere il Parma, sullo sfondo il toto successore: Gilardino (ex centravanti gialloblù) e Tudor i primi nomi emersi, ma ci sono anche D'Aversa (un ex) e Zanetti in lista, senza escludere l'ipotesi Corrent, attuale tecnico della Primavera. Dopo Chivu e Cuesta, si tratterebbe del terzo debuttante consecutivo sulla panchina crociata. Il prescelto sarà l'ottavo allenatore in sette stagioni della proprietà a stelle e strisce targata Kyle Krause.
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