Il corto per Dior realizzato con l'AI? Il regista francese Sylvain Chomet respinge le accuse

Il regista francese quattro volte candidato all''Oscar Sylvain Chomet respinge le accuse di aver utilizzato l'intelligenza artificiale generativa nel suo nuovo cortometraggio d'animazione intitolato Christian Dior's Night in Color: sono state utilizzate tecniche di animazione 2D tradizionali, con personaggi, sfondi e pose chiave disegnati da artisti.
Prodotto da Aton Soumache ("Il Piccolo Principe" del 2015), il progetto, dal tono fiabesco, è stato presentato come realizzato con disegni a mano, ma alcuni utenti online hanno segnalato, tra le altre cose, un personaggio con sei dita e altri difetti tipici dell'animazione generativa. Da lì le accuse di aver utilizzato l'intelligenza artificiale per la realizzazione del corto.
La replica, ufficiale, arriva in un'intervista rilasciata a Variety. Chomet e Soumache hanno ribadito che l'intelligenza artificiale generativa non è stata utilizzata per creare alcuna delle illustrazioni del cortometraggio. Il produttore ha precisato che l'interpolazione automatica è stata utilizzata per generare alcuni dei fotogrammi intermedi che rendono il movimento fluido.
Chomet è noto soprattutto per i suoi lungometraggi in 2D curati nei minimi dettagli, come "Appuntamento a Belleville" e "L'illusionista".
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